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Calcio Femminile

Camilla Pastorelli a MDC: “Siena è casa mia, ma a Firenze ho vissuto un’esperienza bellissima. Ecco i miei obiettivi”

Momenti di Calcio ha il piacere di fare qualche domanda a Camilla Pastorelli, trequartista classe 1998 del Siena Femminile  

Come è nata la tua passione per il gioco del calcio?

Ciao a tutti e grazie per l’intervista.

La mia passione è nata per esigenza di adattamento, non facevano altro che giocare tutti a calcio. Per sentirmi all’altezza dei bambini ho deciso di provare e non ho mai smesso.

A quale calciatore di Serie A pensi di ispirarti?

Non ho nessun calciatore in particolare a cui mi ispiro, sono tutti accumunati da un grande lavoro e sacrificio che li ha portati dove sono adesso.

Come ti trovi al Siena? Sappiamo che hai rinunciato ad offerte importanti pur di rimanere in Toscana

Il Siena è e sarà sempre una grande piazza, è una società che considero casa e dove ho giocato diversi anni da ragazzina.

Cosa pensi del calcio femminile italiano e di un possibile passaggio al professionismo? Si equiparerà al calcio italiano maschile o siamo ancora lontani anni luce?

Sono contenta che il calcio femminile italiano salga di livello, lo sta facendo piano piano. La strada per equipararsi a quello maschile è tanta ma non perdiamo le speranze.

Quale è la giornata tipo di una ragazza calciatrice/studentessa come te?

Io inizio la giornata sempre con una buona colazione per avere l’energia giusta per affrontare la giornata. Di solito passo la mattina a studiare per portarmi avanti con lo studio e la professione che vorrò fare da grande.

Il pomeriggio spesso, soprattutto di questo periodo, lo passo a concentrarmi su me stessa. Allenamento sul mio corpo e riflessione sono le cose che preferisco.

Quale delle due attività ti appassiona di più?

Non c’è una cosa che preferisco di più, lo studio mi porterà avanti e mi fa allargare tanto la mente. Il calcio è la mia valvola di sfogo senza la quale non riuscirei a stare.

Puoi spiegarci il tuo ruolo? Pensi sia quello giusto in campo o vorresti giocare in un ruolo che reputi più adatto alle tue caratteristiche?

Il ruolo mio è un po’ particolare, il trequartista. Non è proprio di tutti i moduli. Appartiene un po’ al vecchio calcio. Mi piace giocare in quel ruolo per avere la possibilità di dettare il gioco.

Quale è l’obiettivo della vostra squadra quest’anno?

L’obbiettivo del Siena ovviamente è quello di salire di categoria e ci impegneremo tutte per farlo.

La vostra squadra si è rinforzata bene secondo te per affrontare al meglio questo campionato?

Siamo una squadra di giovani ragazze e abbiamo tutte tanto da imparare.

Hai giocato 3 anni con la Fiorentina, che esperienza è stata?

È stata l’esperienza più bella che abbia mai fatto. Le mie compagne erano stupende. Mi hanno insegnato tanto e calcisticamente parlando a loro devo tanto. Oltre che compagne di squadra la ho trovato delle amiche.

Devo tanto alla Fiorentina e portavo con orgoglio quella maglia ogni domenica.

Quali pensi siano le squadre più attrezzate per vincere il vostro campionato?

Il nostro campionato è fatto di tante squadre che giocano sullo stesso livello. La palla è tonda, lo sappiamo bene.

 

A cura di Raffaele La Russa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre

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