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Conte, Kolarov e l’enigma del difensore atipico

Dal derby di ieri sera, in cui l’Inter si è dovuta piegare a Ibrahimovic, è emersa la certezza che Kolarov non può giocare da difensore centrale nel sistema di gioco di Conte; nonostante abbia già ricoperto questo ruolo nella scorsa stagione alla Roma e prima ancora nel city di Guardiola.

Antonio Conte ha voluto fortemente Kolarov per schierarlo nel terzetto difensivo come surrogato di quel playmaker basso che era Bonucci ai tempi della sua Juventus; il serbo però non sta rendendo in modo conforme alle attese, almeno per il momento, e la ragione va identificata nel fatto che non è un difensore centrale. l’ex Roma nasce esterno di difesa con propensione alla fase offensiva, anche grazie al suo sinistro molto ben educato.

Un altro motivo per cui Kolarov sta facendo fatica è il sistema di gioco in cui è inserito, perchè se è vero che ha già ricoperto quella posizione in passato, è anche vero che lo ha fatto in sistemi incentrati sul possesso palla, mentre l’Inter contiana punta più sul contropiede e quindi sul rapido capovolgimento di fronte; questo però implica che, quando la rapida riconquista del pallone e il conseguente capovolgimento offensivo non vadano a segno, la difesa  sia esposta sul lato d’azione del serbo.

Matteo Marsella

 

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