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La moviola: dubbio il rigore della Roma, non c’era la punizione del 2-0 alla Fiorentina, tecnologia superstar a Bologna

La moviola del giorno dopo scivola via senza troppi errori clamorosi anche se, come sempre accade, di errori c’è ne sono stati più o meno su tutti i campi.

Ecco come la Gazzetta dello Sport ha analizzato l’operato degli arbitri:

In Sassuolo-Juventus serata senza grandi patemi per Valeri che porta a casa la gara nonostante un evidente fastidio muscolare.

Al 16’ il Var lo tiene sospeso per un sospetto tocco di mano in area Juve, ma la carambola sul batti e ribatti non vede contatti colpevoli. Al 42’ corretto il giallo a Magnanelli, duro in netto ritardo su Cristiano Ronaldo. Prima dell’intervallo scatta l’ammonizione a Bernardeschi per un fallo inutile a centrocampo su Berardi. A inizio ripresa una dormita di Consigli prende con le mani il pallone frutto di un retropassaggio di Magnanelli: ingenuità ma per l’arbitro non c’è che da dare alla Juve un ghiotto calcio di punizione a bordo porta. Corretto infine il giallo al 62’ per CR7 che prende palla ma poi la sua gamba alta diventa pericolosa e finisce sul ginocchio di Magnanelli.

Al Dall’Ara la tecnologia si prende la scena: due gol in Bologna-Napoli annullati ai rossoblù dal check del Var. Sul primo (a Mbaye, oltre la linea di una mano) vede bene il guardalinee Tegoni; sul secondo (rete di Palacio) la Var vede l’argentino oltre Di Lorenzo di un minimo (il naso). Linee e millimetri senza appello, ma che beffa… Nel primo tempo, Milik a terra appena sfiorato da Danilo: giusto lasciar correre. Impunita una palese trattenuta di Politano a Palacio nella ripresa.

Un paio di imprecisioni per Irrati, ma nulla che può incidere sul risultato di MilanParma. Al 65’ l’errore più evidente: Darmian stende Hernandez, ma il Milan parte in contropiede con Rebic. Irrati però interrompe il gioco, negando il vantaggio ai rossoneri, per ammonire il terzino del Parma. Al 48’ del primo tempo il silent check con il Var toglie il dubbio: Darmian calcia la gamba di Ibra, l’arbitro fischia punizione per gli ospiti, ma a tagliare ogni possibile discussione ci pensa Giacomelli rilevando il fuorigioco a inizio azione di Hernandez. Altro contatto in area tra Ibra e Darmian nel secondo tempo al 69’: Irrati fischia ancora fallo allo svedese e ci sta, perché si aiuta più dell’avversario con le mani. Giusto anche annullare al 22’ la rete di Bonaventura: è in offside sul tocco di Ibra. Bravo l’assistente Costanzo sul 2-1 di Romagnoli: c’è Darmian a tenere in gioco il capitano del Milan, non c’è neanche bisogno dell’intervento del Var.

Tutto facile al Ferraris per Pairetto in Sampdoria-Cagliari: partita di grande correttezza, giusti i due gialli, deve risolvere solo un bisticcio fra Jankto e Audero.

Per Maresca serata no all’Olimpico in Roma-Verona: un rigore dato, tra molti dubbi, un fallo d’attacco che sapeva di rigore in nemmeno 8’: all’8’ manda al dischetto i giallorossi per un intervento di Empereur su Pellegrini ma l’impressione è che il gialloblù tocchi il pallone. Al 15’ sanziona Dezko per fallo su Kumbulla, tradito dalla mano sulla spalla, ma l’incrocio di gambe sarebbe stato da rigore per la Roma.

In Lecce-Fiorentina Guida, che fa bene sul (giusto) rigore per i viola al 10’: Gabriel su Ghezzal è da giallo e non da rosso, stende l’attaccante, ma per andare sul pallone. Corretti gli altri gialli della gara.

Udinese-Lazio spigolosa per Abisso, che la governa con quattro gialli nel solo primo tempo (saranno 5 alla fine). Al 47’ rete annullata all’Udinese: Lasagna scappa sulla destra e centra per Okaka che batte Strakosha, ma prima del cross il pallone aveva varcato la linea di fondo nettamente. Al 91’ timide proteste per Adekanye giù in area friulana, ma non c’è nulla.

(Fonte Gazzetta dello Sport)

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