Connect with us

home

Coppa Italia: Tante critiche verso i tifosi del Napoli per gli eccessivi festeggiamenti ed una tragedia sfiorata

Sciagurati! In questo momento non ce lo possiamo permettere, per fortuna è accaduto a Napoli, dove governatore e sindaco hanno messo in atto misure rigide e l’incidenza del virus è più bassa che altrove”. Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), intervistato durante la trasmissione Agorà su Rai 3, commenta così i festeggiamenti dei tifosi in piazza a Napoli ieri sera. “Fa male vedere queste immagini”, ha detto l’esperto. “Ricordo – ha aggiunto Guerra – quanto ha contato la partita dell’Atalanta all’inizio dell’epidemia in Lombardia nella diffusione dei contagi. Non vorrei che si ripetesse proprio ora, che il Comitato Tecnico Scientifico ha cercato di accogliere le proposte del Figc per non limitare del tutto il gioco del calcio, come da scienza e coscienza medica sarebbe suggerito”.

Inotre la festa del Napoli per la vittoria della Coppa Italia è stata macchiata da un bruttissimo episodio accaduto nella notte nel centro storico di Napoli. Un tifoso in strada per festeggiare il successo contro la Juventus, riporta ‘Ilmattino.it, è stato da quattro pallottole che lo hanno trafitto all’altezza del ginocchio e della gamba destra e che sono tutte entrate e uscite dall’arto. Si tratta di Vincenzo Vallo, 45enne. “Tifo per il Napoli ma festeggiare sparando con la pistola è un azione che condanno fermamente – ha detto il tifoso ricoverato all’ospedale Vecchio Pellegrini – ci poteva essere un bambino al mio posto, chi ha compiuto questo gesto se la vedrà con Dio”.

Fonte: La Repubblica/ Il Mattino

Redattore, appassionato di calcio italiano ed estero... Curo e seguo con molta attenzione tutti i migliori campionati esteri.

Click to comment

Rispondi

Seguici su Facebook!

RSS Brevi Sport

Collabora con noi

RSS Dal mondo

More in home

Scopri di più da MomentidiCalcio.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere