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Inzaghi ‘contro’ Ronaldo e Messi: “Fanno sembrare pochi i miei goal”

Il tecnico del Benevento, Filippo Inzaghi, a La Gazzetta dello Sport spiega: “Abbiamo fatto più punti della Juventus di Deschamps”.

Il lunghissimo stop imposto dal Coronavirus è finalmente alle spalle e il calcio si appresta a tornare protagonista in Italia. Tra poche ore si ripartirà ufficialmente con la Coppa Italia Coca-Cola, poi sarà anche la volta di Serie A e Serie B. Il campionato cadetto ripartirà da una certezza: il Benevento dominatore assoluto del torneo. La compagine campana, che farà il suo ritorno in campo il 21 giugno per sfidare la Cremonese, in virtù delle 20 lunghezze di vantaggio sulla seconda in classifica, potrà rimettersi alla caccia dei pochi punti che le mancano per la promozione in Serie A. Secondo quanto riporta  Goal.com,Filippo Inzaghi, in un’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha svelato qual è la sensazione che sta vivendo in questo momento: “Grande gioia ed emozione. Speriamo che il pallone ci porti serenità. Nel periodo peggiore, quando ogni giorno c’erano tantissimi morti, nessuno aveva voglia di calcio: l’unica esigenza era pregare e sperare. Mi auguro che questa drammatica esperienza serva per far tornare tutti sulla terra anche nel nostro mondo, ridimensionando certe cifre assurde: è il momento di resettare e rendere tutto più umano e normale. Adesso comunque non vedo l’ora di accendere la tv e guardare Juventus-Milan“. Tra i grandi protagonisti di Juve-Milan ci sarà Cristiano Ronaldo. Inzaghi ha avuto il modo di affrontarlo nel 2007 e allora non immaginava che sarebbe diventato un bomber di tale livello: “Così straordinario magari no. Lo porto come esempio nel mio spogliatoio perché so come si allena. Però sono un po’ arrabbiato con lui e Messi: grazie a loro, sembra che nelle coppe io e Raul abbiamo segnato poco…“. Inzaghi ha spiegato cosa lo incuriosisce e cosa lo preoccupa da allenatore in vista della ripresa: “Mi incuriosisce la condizione delle squadre. In Bundesliga ho visto i giocatori contratti nelle prime partite, ma poi hanno trovato il ritmo. Mi preoccupa lo stato di salute dei miei giocatori, però vedo un entusiasmo incredibile. Per fortuna il Benevento è vicino al traguardo, quindi ho lavorato molto a livello mentale più che fisico. Non so come ripartiremo, ma saremo tutti sulla stessa barca e quindi nessuno potrà lamentarsi”. Il suo Benevento è stato prima della sosta una macchina perfetta. I sanniti hanno fatto incetta di vittorie, punti e record: “Il record più bello sono la serietà, l’impegno e la dedizione che i miei giocatori hanno sempre mostrato nel corso della stagione e che ci hanno consentito di vincere tantissimo. Avevo un debito di riconoscenza con il presidente Vigorito e con il ds Foggia, sono molto contento per loro e per i tifosi che mi hanno accolto benissimo. Poi, se guardiamo al campo, è bello vedere che tra A e B dei più grandi campionati europei nessuno ha preso meno gol di noi: siamo davanti a Real e Liverpool. E dopo 28 giornate abbiamo fatto più punti della Juve di Deschamps. Adesso abbiamo nel mirino qualche altro primato, vedremo cosa riusciremo a fare”.

(Fonte:Goal.com/ Gazzetta dello Sport)

 

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