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Ibra o non Ibra, il dubbio amletico di Rangnick

Con il sempre più probabile arrivo di Ralf Rangnick sulla panchina del Milan dalla prossima stagione, la dirigenza rossonera si prepara ad una svolta; infatti nel Milan del futuro si punterà su giovani promettenti e su una riduzione del monte ingaggi.

A questo punto il fondo Elliot e lo stesso Rangnick dovranno decidere cosa fare in merito alla situazione di Ibrahimovic; e da un’analisi dei pro e dei contro l’addio non è poi così scontato.

Tenere Ibra potrebbe essere un’ottima soluzione per dare ai giovani innesti un mentore da cui imparare e un leader a cui rivolgersi; inoltre, qualora lo svedese dovesse accettare in accordo con il nuovo allenatore sul ruolo che avrà nel diavolo del prossimo anno, potrebbe offrire ancora un ottimo contributo in termini di gol e prestazioni.

Al contrario però, non tenere Ibra potrebbe alleggerire il monte ingaggi e consentire l’acquisto di 2 o 3 giocatori su cui la società potrebbe investire e capitalizzare in futuro; inoltre, qualora lo svedese e il tecnico tedesco non dovessero trovare un’ intesa sul ruolo dell’attaccante, la separazione sarebbe inevitabile.

E voi quale soluzione preferireste per il dubbio amletico del nuovo Milan?

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