Connect with us

home

Serie A, per riprendere il campionato ogni squadra dovrà spendere almeno 200 mila euro (senza ricavi)

Il Corriere dello Sport in edicola questa mattina analizza i costi e le spese per il calcio causati dall’emergenza Coronavirus.

Al di là dei mancati introiti visto che il campionato è stato fermato, il quotidiano sportivo analizza le spese fra tamponi, ritiri e sanificazione degli ambienti.
Tamponi – La spesa maggiore è quella legata ai tamponi, molto più cari dei test sierologici.
Ogni tampone ha un costo compreso tra i 100 e i 150 euro: la stima è di circa 20mila tamponi necessari per l’intera serie A, circa mille per ogni società, per un costo complessivo che potrebbe toccare i 3 milioni per l’intera lega e circa 150mila euro per ogni club.

Sicurezza – Per quanto riguarda l’acquisto di materiale di sicurezza (gel igienizzante, mascherine, guanti, ecc…), la spesa è quantificabile in circa 10mila euro per squadra. La sanificazione di ambienti aperti e chiusi costa in media 5mila euro la prima volta, mentre gli interventi di mantenimento hanno invece un prezzo progressivamente inferiore.

Ritiro – Se al momento degli allenamenti in gruppo sarà necessario ricorrere al sistema chiuso, i club dovranno mettere in preventivo la spesa per andare in ritiro con almeno 50-60 persone. Se una buona parte delle società di serie A ha già hotel o foresterie di proprietà o comunque a disposizione nei pressi dell’impianto sportivo, almeno la metà dovrà invece trovare accordi con strutture esterne, per una media di 4-5mila euro al giorno di spesa.

Fonte: Corriere dello Sport

Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre

Click to comment

Rispondi

Seguici su Facebook!

RSS Brevi Sport

Collabora con noi

RSS Dal mondo

More in home

Scopri di più da MomentidiCalcio.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere