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D’Agostino: ‘Vicino alla Juve, che rabbia quando saltò. Messi e CR7? Ci sono tre più forti’

Gaetano D’Agostino, ex centrocampista conosciuto per il suo delizioso mancino, ora allenatore del Lecco, si è raccontato a Romanews Web Radio, tra quarantena e retroscena di mercato:

“È stato l’anno in cui feci 11 gol, avevo l’accordo con la Juve ma tutto saltò. Una settimana dopo mi chiama Bronzetti, io stavo giocando alla play ed ero arrabbiato perché con i bianconeri non andò bene. Pensavo fosse uno scherzo e mi disse: ‘sei pronto ad andare al Real?’ e io risposi di sì e attaccai: pensavo fosse uno scherzo. Poi mi richiamò e capii. Mi disse che già l’Udinese era a Madrid e iniziai a balbettare, mi venne l’ansia. Quando mi disse che il contratto era dai 5 anni in su quasi sono svenuto. La paura mia era che dovevo palleggiare davanti alla gente al Bernabeu, non quella di giocare. Come abbigliamento però sarei andato meglio di Cassano (ride ndr.). Ma poi saltò anche quella… Oggi il mio avvocato ha ancora il biglietto aereo”.

Gaetano D’Agostinoha parlato dell’annata dello scudetto giallorosso, vissuta da giovane del vivaio e da avversario della stessa Fiorentina: “Al di là dell’emozione, di sicuro in ogni reparto c’era un grande giocatore. Anche contro la Fiorentina c’era Rui Costa che giocava da solo. Il calcio è cambiato, ci sono giocatori moderni che associano la tecnica all’agonismo. Prima si guardava il giocatore tecnicamente com’era. Quando feci l’esordio l’anno dello scudetto Capello mi disse che sarei subito tornato in Primavera. Ti insegnava a restare con i piedi per terra. C’era un parametro di crescita diverso, adesso invece o sei 100 o sei 0. Ci sono giocatori, come Zaniolo, Mancini o Chiesa, che hanno la personalità. Altri no, non hanno la capacità di gestire la pressione e si perdono”.

I TRE PIU’ FORTI – “Maradona. Non cito Pelé perché muscolarmente, rispetto a quelli della sua epoca, era 10 anni avanti. Credo che il vero Ronaldinho e Ronaldo, il fenomeno, nell’apice della loro carriera, sono più forti di Messi e Ronaldo”.

 

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