Dall’assemblea di oggi è emerso il desiderio comune di concludere l’attuale stagione.
La Lega anche nel giorno di festa non si ferma e si mette al lavoro per arrivare ad una decisione intorno al futuro della stagione di Serie A. Si sono riuniti oggi i presidenti dei club e dall’assemblea di Lega è uscita l’unanimità per concludere il campionato attuale. Un collaborazione che, fa ben sperare per la prosecuzione del’attuale stagione. Se il governo ieri ha aperto alla possibilità di imporre lo stop al campionato, la Lega non si ferma e oggi nel corso della sua assemblea ha presentato un protocollo proprio sulla ripresa del torneo (non sugli aspetti medici ma logistici) e un paio di bozze del nuovo calendario. Un chiaro segnale,forte, per farsi trovare pronta qualora ci fosse la possibilità portare avanti la stagione. Si tratta di un documento più corposo rispetto a quello (di 40 pagine) preparato dalla Bundesliga per disciplinare i viaggi in pullman e in aereo, l’ingresso negli stadi delle squadre e delle altre persone ammesse, le procedure di sanificazione dei centri di allenamento e degli impianti, la preparazione dei terreni di gioco e la gestione delle relazioni con i broadcast e i media. Ci saranno regole molto chiare che esuleranno da quelle sanitarie. Senza queste ultime non sarà, però, possibile ripartire con le sedute anche individuali nei centri sportivi. Alcuni club tengono accesa la fiammella del 4 , ma almeno si augurano di poter iniziare il 14 gli esami in vista del 18. Per quanto riguarda coppa nazionale e coppe europee, l’idea è quella di ripartire il 9-10 giugno con le semifinali di Coppa Italia,in modo da avere 16 “finestre”, una in più rispetto alle 15 necessarie per completare le 12 giornate di campionato, i 4 recuperi, le semifinali e la finale del trofeo nazionale . Fermo restando che dall’Uefa, tutt’altro che decisa ad alzare bandiera bianca sulla fine anticipata del 2019- 20, è arrivata un’altra apertura: la priorità di Nyon è quella di concludere i campionati, anche con i playoff, e le coppe nazionali possono essere non assegnate. Lo ha stabilito ieri il comitato esecutivo. Se la Coppa Italia non avrà un vincitore, il quadro delle 7 italiane in Europa nel 2020-21 sarà dunque completato con la settima classificata in campionato, che farà i preliminari di EL. L’ipotesi di protrarre i tornei nazionali oltre il 2 agosto non va bene a Ceferin
vuole giocare le coppe ad agosto.
Francesco Baiocco

