Zibi Boniek ha rilasciato un’intervista a Sky Sport, nella quale ha parlato del suo passato da calciatore di Juventus e Roma, non lesinando qualche ruggine nei confronti della Vecchia Signora.
È vero che sarebbe voluto andare alla Roma prima della Juve?
“Si, era tutto fatto, solo che la Roma non riuscì a mettersi d’accordo col governo polacco per il trasferimento e si è fatta avanti la Juventus. Abbiamo quindi deciso di rimandare, avevo già deciso di andare alla Roma dopo la scadenza di contratto con la Juventus e così è stato. Sono contento della mia scelta e infatti sono rimasto a Roma“.
Tra Juventus e Roma?
“Nella mia carriera non ho mai detto niente contro la Juventus. Ero un po’ critico sul fatto che la Juventus difendeva qualche dirigente che poi si è scoperto non fossero il massimo, ma si è diffusa la convinzione che io sia anti-juventino, Se giocano contro Juventus e Roma spero che vinca il migliore, certo se poi vince la Roma, stando qui, mi fa piacere“.
Un aneddoto legato alla Roma?
“Ce ne sono molti. Il mio impatto a Roma è stato fantastico, venivo da tre anni alla Juve di ferrea disciplina e il primo giorno di ritiro con la Roma il mister dice di fare un po’ di corsa lenta e questa corsa diventava piano piano un camminata. Io invece ho continuato a correre e dopo un po’ mi sono accorto che vicino a me non c’era nessuno. Ho giocato in una Roma fantastica, il primo anno lì con campioni come Conti, Pruzzo, Graziani eravamo una squadra fortissima, potevamo vincere lo scudetto, ma purtroppo Eriksson ha perso tempo a inquadrare la squadra. La squadra migliore con cui ho giocato è proprio la Roma del 1985-86“.

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