“A dicembre ci hanno concesso una settimana libera quando siamo tornati, 23 giocatori su 25 erano malati. Non è uno scherzo”. Queste sono le dichiarazioni rilasciate martedì da Romelu Lukaku.
L’accusa di Romelu Lukaku è pesante.Durante una diretta Instagram con la presentatrice e moglie di Mertens, Kat Kerkhofs, l’attaccante nerazzurro è stato molto diretto. “Abbiamo avuto una settimana libera a dicembre. Siamo tornati, e giuro 23 giocatori su 25 erano malati. Non scherzo. Abbiamo giocato in casa contro il Cagliari e dopo 25 minuti uno dei nostri difensori ha dovuto lasciare il campo. Non poteva andare avanti e quasi svenne. Tutti tossivano e avevano la febbre. Ero anche molto infastidito. Quando mi sono riscaldato, sono diventato molto più caldo del solito. Non avevo la febbre da anni. Dopo la partita c’era un’altra cena con gli ospiti di Puma, ma ho ringraziato e sono andato dritto a letto. Non abbiamo mai fatto test per il Covid-19 in quel momento, quindi non lo sapremo mai con certezza”. L’uscita di Lukaku ha irritato parecchio l’Inter che ha duramente ripreso il calciatore per le sue dichiarazioni, che andrebbero anche inquadrate e ridimensionate. C’è discordanza tra le date visto che i casi di influenza sono arrivati quasi un mese dopo la settimana libera concessa e nel mezzo l’Inter ha disputato altre gare senza problemi. Per questo la società meneghina ha comunicato che sarebbero stati solo quattro i calciatori fermati da sintomi influenzali. Oltre al caso di Milan Skriniar contro il Cagliari, uscito a inizio gara per giramenti di testa, ci sarebbero stati altri tre giocatori messi ko dall’influenza: de Vrij e D’Ambrosio contro la Fiorentina in Coppa Italia e Bastoni nella gara contro la Lazio in campionato. Quindi quattro calciatori e nessun caso tra staff e accompagnatori, quindi numeri assolutamente in linea con la stagione invernale. Lukaku si sarebbe scusato per le sue dichiarazioni dicendo di aver confuso le date e i numeri, considerando influenze anche semplici affaticamenti muscolari relativa al calendario serrato della squadra di Conte. Insomma una pioggia di smentite e polemiche subito smorzate sul nascere.
Francesco Baiocco

