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Maurizio Barbieri a MDC: “A Ferrara c’è ansia per il Covid19. Spal avvantaggiata nella corsa salvezza alla ripresa”

Abbiamo il piacere di intervistare oggi Maurizio Barbieri, ex giornalista de “La Nuova Ferrara” per fare il punto sull’emergenza Covid19 a Ferrara e per un parere sulla ripresa del campionato.

Maurizio, come è la situazione Coronavirus a Ferrara?

Ci sono dei casi ma a livello regionale, Ferrara è il posto dove ci sono meno casi, ma bisogna stare comunque attenti. I dati qui sono inferiori rispetto a Piacenza, Reggio Emilia, Rimini…

Viviamo la situazione con ansia, preoccupazione, perchè non sappiamo come affrontare questo nemico, quindi cerchiamo di fare quello che ci viene detto. E’ vero anche che dobbiamo uscire per fare la spesa… e stare sempre a casa inizia ad essere pesante: è ormai un mese, ma se non c’è altra soluzione dobbiamo rispettare quello che ci viene detto.

Almeno speriamo che ci dicano quando si potrebbe uscire un po’, ma con tutti questi ponti festivi non credo. Se usciamo tutti fuori il problema si ripropone, quindi secondo me prima di maggio la vedo difficile uscire da questa situazione.

Per quanto riguarda la situazione in casa Spal, come la stanno vivendo i calciatori? Pensa che la situazione possa penalizzare la Spal alla ripresa, o favorirla?

Situazione tranquilla, non si sa quando possono riprendere gli allenamenti. Alcuni sono rimasti qui, altri come Petagna e Valoti sono tornati a casa. C’è ansia e preoccupazione, ma soprattutto incertezza: non sappiamo se si potrà ricominciare. Non ci sono positività in casa Spal nonostante si sia giocata Spal – Juventus il 22 febbraio e il giorno dopo ci sono stati i primi contagi e allo stadio c’erano 16 mila spettatori.

Poi l’8 marzo si è giocato a Parma in una situazione di un certo tipo. Diciamo che è andata bene, perchè il mondo del pallone ha dimostrato di essere impreparato; si è giocata Atalanta – Valencia già con molti contagi.

Secondo me questa situazione può avvantaggiare la Spal, perchè a gennaio sono arrivati diversi giocatori che poi non hanno potuto dare il loro contributo, come Cerri, Castro, Zukanovic, Dabo. Se ci aggiungiamo Fares che era rientrato solo nell’ultima partita a Parma, D’Alessandro che era pronto a rientrare e altri che non avevano fatto la preparazione come Bonifazi, Sala che era stato messo fuori rosa…

Alla ripresa del campionato, se ci sarà, la Spal avrebbe 8 giocatori fondamentali per le rimanenti 12 partite. Avendo 27 giocatori, questo si dovrebbe tradurre in un vantaggio. Ci sono un paio di partite contro Roma e Inter dove è difficile fare risultato, ma le altre partite sono abbordabili, come le ultime 3 in cui la Spal giocherà contro Verona, Torino e Fiorentina che potrebbero non avere più nulla da chiedere al campionato.

Io sono fiducioso, più di quanto lo ero prima.

Se fosse stato nel presidente della Spal avrebbe esonerato Semplici per chiamare Di Biagio?

Qualcosa di positivo con Di Biagio si è visto, sia il cambio di modulo, sia l’utilizzo di giocatori che prima non giocavano come Valdifiori. Avrà la possibilità di lavorare bene. Io avrei esonerato Semplici molto prima dell’8 febbraio, perchè c’erano segnali che in questo campionato non riusciva a dare quanto aveva dato negli anni precedenti. Per riconoscenza non è stato esonerato prima e ci sono state tante partite perse in casa contro dirette concorrenti per la salvezza, come le sconfitte con Lecce e Brescia, senza giocare. Andava fatta prima questa cosa.

Come si concluderà il campionato (se si concluderà)?

La situazione in vertice e in coda può cambiare. Lazio e Juve si giocano lo scudetto e 7 squadre si giocano la salvezza con Spal e Brescia un po’ staccate. I giochi sono aperti, ammesso che si riesca a concludere ma secondo me visti gli interessi in gioco si riuscirà a concludere nonostante molte squadre e molte tifoserie si sono già imposte.
Anche la Spal non vorrebbe concludere il campionato.

Ma se non si conclude cosa facciamo? Assegniamo lo scudetto alla Juventus? E in coda? Facciamo retrocedere le ultime 2 e prendiamo altre 2 squadre dalla B? Ci sarebbero valanghe di ricorsi come quello del Frosinone.

In qualche modo bisogna cercare di uscirne. Non vorrei essere nei panni di chi decide. Dovrebbe essere il Governo a bloccare tutto, come successo in altri campionati.

Quanto influirà questa emergenza nel mercato estivo?

Il calcio si darà una regolata a livello di ingaggi. Ci sarà una ridimensionata e non sarà cosa di poco conto. Usciamo da questa cosa tutti diversi e anche il mondo del calcio non sarà più un mondo dorato con tutti questi protagonisti dentro una sfera di cristallo.

A cura di Raffaele La Russa

 

Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre

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