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Coronavirus,marcia indetro di Ceferin: “Chiudere entro il 3 agosto”

Il presidente dell’UEFA pone nuove condizioni: chiudere la stagione oppure mantenere il format attuale con slittamento dell’inizio della prossima stagione. Tutti gli scenari

ROMA- Brusca frenata del presidente Ceferin sulla ripresa dei campionati. Il presidente, che aveva minacciato l’esclusione dalle coppe europee le squadre che non avrebbero cominciato la stagione al termine dell’emergenza coronavirus, ha posto una proroga al 3 agosto per la chiusura della stagione.

Un arco di tempo che, apparentemente, sembra abbastanza sufficiente per ragionare e capire come, quando e se ricominciare a giocare.

Ma va comunque ricordato che, se almeno in Italia siamo in pieno “plateau”, ossia quella fase che prevede la stabilizzazione dei contagi e che  porterà, successivamente, alla discesa della curva -che, stando alle stime, dovrebbe cominciare entro Pasqua-, nel resto d’Europa la situazione è ancora tanto drammatica quanto incerta.

Infatti, solamente la Spagna e l’ Inghilterra contano 1550 morti in due  in ventiquattro ore, con il cosiddetto “picco” che ancora deve arrivare e lascia le rispettive associazioni calcistiche nazionali nel caos e nell’incertezza.

Mentre questi due paesi ragionano e affrontano quest’emergenza che ha mietuto 65mila vittime in tutto il mondo, vi sono varie ipotesi che sono state messe sul tavolo dell’UEFA, almeno per quanto concerne l’Italia:

-Inizio della Serie A il 27 maggio, con conclusione attorno ai primi di luglio e la finale di Champions League il 2 agosto: in questo caso, il format resterebbe quello standard per la Champions League;

-Inizio della Serie A il 7 giugno, con conclusione attorno alla fine di luglio e finale di Champions League il 2 agosto;

In questo caso, il format della Champions sarebbe accorciato, per permettere alla UEFA di chiudere la stagione entro la fatidica data del 3 agosto e cominciare la nuova stagione a fine mese, come prevede il calendario (ipotesi che, però, sembra poco percorribile, dato che i calendari della Serie A escono generalmente il 26 luglio e la Premier League inizia solitamente la prima domenica di agosto).

-Mantenere tutto così com’è e slittare l’inizio della prossima stagione in un periodo tra settembre e ottobre (che appare, oltretutto, la scelta più logica).

Nell’attesa che le federazioni sportive e la UEFA trovino la quadra per uscire da questo pantano,il coronavirus continua a correre e a mietere vittime. Prima di pensare al calcio giocato, bisognerebbe pensare alla partita più importante da giocare, Quella contro il virus.

Il resto può venire dopo.

Gianluca Dozza

 

 

 

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