di Filippo D’Orazio-
Netflix ci propone un biopic su Diego Maradona soffermandosi sulla vita fuori dal campo del campione argentino, mostrando un lato umano estremamente fragile.
In un momento come questo in cui la gente deve rimanere a casa obbligatoriamente, è utile andare a scovare, per chi è appassionato di calcio o di sport in generale, film o documentari riguardanti eventi sportivi particolari o biopic su personaggi che hanno fatto la storia.
Oggi parliamo di Diego Maradona, documentario disponibile on demand su Netflix che racconta in modo diretto, vero e anche in alcuni momenti crudo la parabola del campione argentino, in particolar modo della sua esperienza a Napoli. La peculiarità di questo docufilm, non essendo il primo su Maradona, è quello di soffermarsi molto sulla vita fuori dal campo del Pibe de Oro, mettendo in risalto le debolezze di Diego e gli errori che lo hanno portato lentamente al declino.
Ricco di testimonianze audio originali, nelle quali si possono ascoltare giornalisti argentini, parenti e Maradona stesso, il documentariocerca di marcare il passaggio da Diego a Maradona: il primo è il Diego di sempre, il ragazzo di Villa Fiorito nato in un’umile famiglia che mantiene lo stesso atteggiamento nonostante la fama raggiunta. Il passaggio a Maradona avviene durante i due scudetti a Napoli, con la nascita del figlio all’epoca non riconosciuto poiché frutto di una relazione extraconiugale, l’inizio della dipendenza dalla cocaina e un percorso di perdizione che lo segnerà profondamente.
Il punto di rottura con il popolo italiano avviene durante i Mondiali del 1990 in Italia, con gli azzurri sconfitti a Napoli in semifinale ai rigori dall’Argentina (rigore decisivo segnato da Maradona), e la finale vinta dalla Germania Ovest: in quell’occasione fecero scalpore i fischi durante l’inno argentino e gli insulti di Maradona ripresi dalle telecamere nei confronti dei tifosi italiani.
Il campionato successivo, stagione 1990/1991, fu quello che decretò la fine della carriera ad alti livelli di Maradona: trovato positivo alla cocaina in un controllo antidoping dopo la partita con il Bari a marzo, arrivò la squalifica per un anno e mezzo e la conseguente fuga da Napoli anche per i problemi con il Fisco italiano. In coda, le sue ultime esperienze poco fortunate a Siviglia, nel Newell’s Old Boys e il ritorno al Boca Juniors.
Il documentario chiude con una frase eloquente di Maradona, mentre scorrono le immagini recenti di lui sovrappeso mentre gioca una partitella con amici e parenti:” Quando sei in campo, la vita sparisce. I problemi spariscono, sparisce tutto.” Questa frase racchiude perfettamente la sintesi della vita di un ragazzo che in campo con il suo talento scappava dai demoni che lo inseguivano.
Diego Armando Maradona è stato probabilmente il giocatore più forte di tutti i tempi, ma il prezzo da pagare per questo dono è stato sicuramente troppo alto.

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