Connect with us

home

Ma si può fermare il campionato e disputare solo le coppe? Dove va a giocare l’Inter contro il Getafe?

Il calcio italiano si avvia allo stop ma prendere questa decisione significa dover risolvere problemi al momento di difficile soluzione.

Sorge, infatti, una prima domanda: come si fa a non giocare il campionato italiano con le nostre squadre impegnate in Coppa?

Il quotidiano La Repubblica ha provato a dare una spiegazione con l’articolo che vi riportiamo.

C’è un motivo per cui fermare il calcio in Italia è più complicato di quanto sembri. Quel motivo si chiama Champions League (ma anche Europa League). Basta prendere il calendario per rendersene conto: domani un Consiglio federale dovrà decidere se andare avanti aggrappandosi al decreto che permette lo svolgimento di partite a porte chiuse.

Oppure se fermare i campionati, a partire dalla Serie A, o magari chiedere al governo di farlo, ma in questo caso a fermarsi sarebbe tutto lo sport. Qualunque sia la decisione, poche ore più tardi l’Atalanta scenderà comunque in campo, a Valencia, per il ritorno degli ottavi di Champions League.

Una situazione paradossale, che finirebbe per screditare la decisione – di chiunque sia – più o meno all’istante: il divieto infatti può valere solo sul suolo italiano.

Ma c’è di peggio: giovedì la questione si farebbe persino più seria, visto che è in programma (oltre Siviglia-Roma) Inter-Getafe, andata degli ottavi di Europa League a San Siro.

Uno stop imposto dal governo impedirebbe di giocare partite sul suolo italiano (ma come la mettiamo con gli allenamenti?).

Servirebbe quindi cercare un campo neutro: non è semplice però individuare un Paese disposto ad accogliere una squadra italiana, soprattutto se proveniente da Milano. Insomma, è un pasticcio. La Juve aveva provato a chiedere a Malta di ospitare l’incontro di Champions League del 17 marzo in casa col Lione, in vista di una potenziale chiusura del calcio: niente da fare, la possibilità è già stata scartata. 

Questo è il motivo che da ieri spinge la Federcalcio a un pressing asfissiante sull’Uefa.

La richiesta è che la confederazione europea del calcio si prenda la responsabilità di fronteggiare l’emergenza facendo sistema. Rinviare l’Europeo di un paio di settimane almeno (oppure, perché no, al 2021) permetterebbe a tutte le federazioni, non solo quella italiana, di fermarsi per un mese e poi di recuperare le partite non giocate spalmando il calendario fino alla metà di giugno.

In fondo, anche Bundesliga e Premier stanno valutando se esistano le condizioni per continuare a giocare. E lo stop ovviamente permetterebbe di fermare anche la Champions. Una questione complicata, perché da una parte della bilancia pesano la salute dei giocatori e la regolarità dei campionati, dall’altra i contratti milionari con gli sponsor.

Per la Serie A, la prima risposta arriverà domani. All’Uefa non resta che scegliere.

(Fonte La Repubblica)

Click to comment

Rispondi

Seguici su Facebook!

RSS Brevi Sport

Collabora con noi

RSS Dal mondo

More in home

Scopri di più da MomentidiCalcio.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere