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La moviola di Inter-Roma: giusto non concedere il rigore per il mani di Spinazzola

Episodio dubbio al 23’ s.t., quando Lautaro va al tiro da distanza ravvicinata, chiuso da Spinazzola. La palla sbatte sul piede del terzino della Roma, poi si alza in verticale e colpisce sotto al braccio (largo) l’ex Juve. L’Inter protesta, l’arbitro Calvarese lascia correre.

Da regolamento, il fatto che la palla incocci prima sul piede e poi sul braccio non esclude automaticamente il penalty, quando non si tratta di una giocata. E quella di Spinazzola non è una giocata, ma un contrasto.

Calvarese però assolve il giallorosso per un motivo: non aumenta il volume del corpo per contrastare la conclusione. Le braccia sono infatti fuori fuoco rispetto al tiro di Lautaro e il rimpallo successivo è decisamente improvviso e imprevedibile. Come spiegato recentemente da Rizzoli, in casi analoghi conta ancor più l’attitudine che la dinamica: Spinazzola sta correndo lateralmente, non di fronte a Lautaro e per questo capiamo le ragioni di Calvarese.

Il resto della gara: al 5’ p.t. fermato Lautaro per un fuorigioco che non c’è; nel recupero del p.t., Lautaro steso da Mancini al limite (sarebbe rosso per chiara occasione da gol), ma prima c’è il fallo di mani dell’argentino.

(Fonte Gazzetta dello Sport)

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