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La moviola del sabato: scempio a Torino, giusti i due rigore per la Lazio

Due partite bollenti negli anticipi della 8ª giornata di Serie A: ecco la nostra moviola.

JUVENTUS-BOLOGNA 2-1

Nel recupero scatta l’episodio più spinoso di tutto il match. È il 93’: sul cross di Skov Olsen, De Ligt prova a liberare la propria area e calcia il pallone che però lo tocca sul braccio. Mentre il difensore cade il rimbalzo è sul suo braccio aperto. Irrati lo valuta quindi come il frutto di una tentata giocata, non di una deviazione voluta e quindi non concede il rigore. Quel tocco col piede con l’intenzione di spazzare via il pallone ha portato quindi l’arbitro a non sanzionare il braccio, che non è quello di appoggio nella caduta, è scomposto e aumenta lo spazio del corpo. Il Bologna nel dopo partita reclama il penalty mancante che avrebbe potuto scrivere un finale diverso. Il caso non è chiuso, e il dibattito, c’è da giurarci, continua…

LAZIO-ATALANTA 3-3—   A fine partita Gian Piero Gasperini è una furia: per l’allenatore dell’Atalanta entrambi i rigori concessi alla Lazio non ci sono e frutto di “furbate”. Al 68’ Immobile finisce a terra in area su intervento di Palomino. Si contesta che Immobile dopo il contatto – pestone di tacco di Palomino sul piede destro del laziale – faccia ancora un passo prima di cadere. Impossibile stabilire l’arrivo e l’entità del dolore, ma dalle immagini il contatto c’è ed è il difensore a cercarlo. Quanto al rigore al 90’ Immobile sa cercarlo mettendo la gamba di fronte a De Roon prendendogli il tempo, ma anche in questo caso è l’atalantino a fare il fallo da dietro colpendo il laziale. La chiamata di Rocchi è corretta.

NAPOLI-VERONA 2-0—   Per Piccinini una gara non particolarmente intricata: al 4’ giusto il giallo per Koulibaly intervenuto pericolosamente su Faraoni, così come è corretto al 15’ ammonire Lazovic che cintura Malcuit. Al 22’ Amrabat reclama un mani su Milik che non c’è: la palla scagliata dal gialloblù lo colpisce sulla spalla col braccio che si ritrae dietro il braccio. Al 24’ il fuorigioco che annulla la rete del Verona è evidente, così come sono giusti i 4 gialli maturati nel secondo tempo (Gunter su Callejon, Faraoni su Zielinski, a sua volta ammonito su Pessina e Mertens che stende Tutino allargando il ginocchio). A rendere acerba la direzione di Piccinini sono due episodi: al 27’ Faraoni trattiene Milik in area per quanto l’intervento sia lieve e al 70’ Malcuit spinge Salcedo in area. In entrambi i casi Piccinini non vede o lascia correre, ma l’impressione è che decida di non decidere.

(Fonte Gazzetta dello Sport)

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