Ottobre è il mese nel quale, tradizionalmente, in Germania si svolge l’ “Oktoberfest”, il festival riservato agli appassionati della birra che si riuniscono in questo periodo dell’anno per gustare dei boccali della buona bevanda tipica della Baviera.
E sembra essere, inoltre, il mese del Bayern Monaco, che proprio due giorni fa si sono resi autori di un’ autentica prova di forza a Londra, dove ha surclassato per 7-2 i vicecampioni d’Europa del Tottenham, autentici fantasmi della squadra che era approdata alla finale di Madrid -poi persa-, contro i connazionali del Liverpool.
E se a Londra piangono e riflettono sul futuro di Pochettino, messo in discussione dopo l’umiliazione subita dal Bayern, nonostante goda degli attestati di stima del presidente Levy, che è intervenuto in difesa dell’allenatore argentino, a Monaco ridono e si divertono per la loro squadra che, con questa vittoria, ha dimostrato più che mai di volere riscattare la cocente delusione della passata edizione, quando fu eliminato proprio dai campioni d’Europa del Liverpool.
E forse, è arrivato il momento buono.
La partita
Dopo l’iniziale botta e risposta Son-Kimmich nel primo quarto d’ora, seguito dal gol di Lewandowski nel recupero del primo tempo, nella ripresa il Bayern ha dilagato, mettendo in mostra una forza tecnica e psicologica incredibile, senza dare spazio agli avversari di replicare, caduti sotto il festival del gol di marca bavarese indetto da Gnabry (autore di un poker clamoroso), e compagni, che hanno contribuito a rafforzare le certezze dei tedeschi sia in campionato che in coppa.
I numeri
Quello di ieri è stato l’ottavo risultato utile consecutivo per il Bayern, frutto di sei vittorie e due pareggi, dove ha realizzato la bellezza di ventinove gol, raddoppiando il computo delle marcature stagionali in questo momento della stagione rispetto all’anno scorso, quando le marcature furono quindici e aveva al suo attivo anche una sconfitta.
Inoltre, la squadra di Kovac ha già segnato 10 gol in appena due partite del girone di Champions, subendone solo due, quando lo scorso anno ne aveva fatti 15 in tutto il girone subendone cinque.
Se questi numeri, da una parte, potrebbero lasciare il tempo che trovano, dall’altra certificano un ritorno prepotente dei biancorossi che non va assolutamente sottovalutato e, soprattutto, autorizza i tifosi a sognare, desiderosi di vedere i loro beniamini trionfare in Europa dopo il dominio in patria che dura da sette anni a questa parte.
Nell’attesa che la storia faccia il suo corso, una cosa è certa. Tra un boccale di birra e l’altro, a Monaco è già cominciato l’Oktoberbayern.
I tifosi, stavolta, posso tenersi pronti ad ubriacarsi di gioia.
Gianluca Dozza

