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Milan, voci su possibile esonero di Giampaolo: ma sicuro che le colpe son solo sue e non della società?

Il Milan va male e la differenza tecnica con l’Inter nel recente derby lo ha ancora una volta di più testimoniato.

In città cominciano a circolare voci di possibile esonero del tecnico che finora non è riuscito ad imprimere la sua mano sul gioco rossonero.

Scrive la Gazzetta dello Sport che Giampaolo ha le sue responsabilità perché il suo classico 4-3-1-2 è diventato mutevole: a tratti si sono visti dei 4-3-3, altre volte degli attacchi abbastanza indefinibili per una sorta di 4-3-2-1.

Questo indecisionismo di sistema ha creato insicurezze, ci sono giocatori – come Piatek, per esempio – che sembrano spaesati, fuori dal gioco.

Giampaolo ha le sue colpe, ma l’impressione è che la società gli abbia acquistato giocatori poco funzionali alle sue idee e che lui preferisca arrangiarsi con quel che già c’era a Milanello.

Emblematico il caso del regista: fin qui il nuovo tecnico ha insistito con Biglia e ha concesso poche possibilità a Bennacer. Il Milan ha fatto acquisti da società di medio livello e non da grande club.

È stata una scelta imposta dalla proprietà. Elliott è un fondo speculativo , con obiettivi finanziari: rivendere il club per guadagnarci. Il problema è che si diventa grandi con i grandi giocatori e questi ultimi costano molto.

Giampaolo è arrivato al Milan in uno dei momenti più delicati della storia rossonera. Con un budget ristretto a disposizione, Boban e Maldini quest’estate hanno fatto un mercato di nicchia: nomi di seconda o terza fila, nella speranza di trovare un futuro campionissimo.

Non è neppure chiaro se sull’arrivo di Giampaolo ci sia stata unanimità: Boban ha condiviso e condivide la decisione di Maldini?

(Fonte Gazzetta dello Sport)

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