Il fischietto piemontese autore di una prova disastrosa, Calvarese al VAR non lo assiste adeguatamente
Il salto di qualità per Luca Pairetto come arbitro tarda ancora ad arrivare: in occasione di Bologna-Roma il fischietto figlio d’arte si è reso protagonista di un arbitraggio quantomeno discutibile che al termine della gara ha fatto infuriare entrambe le squadre.
Ammonizioni a tappeto, un espulsione e vari episodi in cui l’arbitro piemontese non è stato nemmeno aiutato dal VAR Calvarese, poco in forma anche lui.
Il primo episodio riguarda il rigore assegnato al Bologna per presunto fallo di Kolarov su Soriano: dal replay si vede come il romanista arrivi prima sul pallone toccandolo con la punta. Pairetto invece non ha dubbi a decretare il penalty, in questo caso sarebbe stato opportuno l’intervento del VAR per far rivedere l’azione all’arbitro.
Successivamente al pareggio di Sansone, su calcio di punizione dalla trequarti della Roma, Fazio viene strattonato e steso in area: anche qui nessun intervento nonostante ci fossero gli estremi per la massima punizione giallorossa.
Nel finale di gara arriva l’espulsione per doppia ammonizione di Gianluca Mancini: il difensore romanista allarga troppo il braccio su Santander, ingenuità che gli costa il secondo giallo. In questo caso appare giusta la decisione di Pairetto e il cartellino rosso per Mancini.
L’arbitro torinese riesce nell’impresa di far infuriare anche i giocatori del Bologna nel finale dopo il gol vittoria di Dzeko: i rossoblu recriminano la punizione dalla quale scaturisce l’azione in verticale di Veretout per il gol del 2-1 a tempo quasi scaduto.
Filippo D’Orazio

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