Al via il campionato di Serie A, l’Udinese di Tudor si appresta ad affrontare il Milan in una sfida aperta a ogni pronostico. I bianconeri friulani cercano di partire con il piede giusto davanti ai propri tifosi dopo il passaggio del turno in Coppa Italia, mentre il Milan di Gianpaolo al momento è un incognita
Igor Tudor nei giorni scorsi è stato molto chiaro e realista, come sempre del resto, affermando che la sua Udinese è più o meno la stessa della stagione scorsa e di non poter aspirare a nulla di più di una semplice (si fa per dire) salvezza. Il realismo e la cautela del tecnico bianconero in questo momento della stagione appena cominciata è più che comprensibile andando ad analizzare le ultime annate sofferte della squadra friulana. Il messaggio di Tudor è chiaro, servono i fatti e poche parole, i proclami di inizio stagione servono solo a illudere i tifosi che chiedono semplicemente di vedere una squadra che onori sempre e comunque la maglia, poi si può vincere o perdere, ma ciò che conta per un tifoso è vedere i propri giocatori dare tutto sul campo.
Le parole di Tudor hanno fatto discutere, i tifosi sono dalla sua parte, il mister bianconero in questo momento è una delle poche certezze di questo avvio di stagione, i giocatori lo seguono e questo è certamente un segnale positivo in vista dei prossimi impegni ufficiali. Si è detto che l’Udinese al momento è un cantiere aperto, Tudor non ha nascosto il suo fastidio e il suo disaccordo nei confronti della decisione di chiudere il mercato a inizio settembre, cosa che non ha fatto piacere nè al tecnico croato nè a molti suoi colleghi.
De Paul resta o se ne va? L’Udinese è De Paul dipendente? Queste sono due delle domande che da un alcuni giorni vagano nei pensieri di molti tifosi ed è difficile dare una risposta chiara e definitiva. Ciò che è certo è che De Paul è un grande giocatore, l’Udinese ha estremo bisogno del talento del suo numero dieci, perderlo a poche ore dalla chiusura del mercato potrebbe rivelarsi un brutto colpo per squadra e tifoseria. Conoscendo però la competenza e la bravura di dirigenti come Pierpaolo Marino è praticamente impossibile che l’Udinese si possa far trovare impreparata anche perchè la società friulana è stata chiara, o ci date quello che vogliamo per il giocatore altrimenti ce lo teniamo volentieri per un altra stagione. Cosa accadrà? Difficile dirlo, com’è complicato dire se l’Udinese possa essere dipendente dalle giocate dell’argentino. E’ chiaro che se De Paul dovesse restare, Tudor soprattutto in fase offensiva avrebbe l’imbarazzo della scelta e la possibilità di scegliere tra elementi di grande qualità e velocità come Pussetto, Lasagna e Nestorovsky, senza dimenticarsi del centravanti ritrovato Teodorczyk.
L’Udinese è pronta ad affrontare il Milan? Osservando i bianconeri contro il SudTirol in Coppa Italia c’è da dire che il carattere e la voglia di cominciare bene la stagione non mancano anche se qualche rischio di troppo in fase difensiva è stato corso e un piccolo segnale di allarme sicuramente si è acceso. Il Milan è sempre avversario di alto livello, il fatto però di affrontarlo alla prima giornata può essere un piccolo vantaggio per l’Udinese che si troverà di fronte una squadra ancora in fase di rodaggio guidata da un tecnico bravo e capace come pochi ma che necessita di tempo per trasmettere il suo credo calcistico.
L’Udinese al momento appare più squadra del Milan, la mentalità di Tudor è ben radicata nei suoi giocatori che daranno il massimo e anche di più per non deludere il proprio mister e i propri tifosi al debutto tra le mura amiche.
MASSIMO LIVA

