Sfumato l’arrivo di Edin Dzeko, che aveva da tempo l’accordo con l’Inter ma stufo del tira e molla con la Roma ha preferito il ricco rinnovo di Trigoria sino al 2022, i nerazzurri ora devono muoversi per dare ad Antonio Conte il secondo centravanti di livello internazionale dopo il colpo Romelu Lukaku
La scelta dell’ultimo tassello dell’attacco nerazzurro, al di là di Sanchez, ruota attorno al futuro di Mauro Icardi.
L’ex capitano è l’ago della bilancia visto che il suo annunciato addio potrebbe portare non solo soldi nelle casse nerazzurre ma anche importanti contropartite tecniche che possono cambiare le carte in tavola.
Al momento una cosa è certa: Maurito e il suo entourage vogliono solamente la Juve come alternativa all’Inter.
In questo scenario, Marotta accetterebbe di buon grado (non solo per ragioni economiche…) lo scambio con Paulo Dybala, ipotesi che da sponda juventina è sempre stata respinta con forza e che per questo motivo rimane molto difficile.
Ecco allora che dopo l’uscita di scena della Roma l’unico club ufficialmente in corsa per Icardi resta il Napoli.
Il presidente Aurelio De Laurentiis sta provando a mettere pressione su Mauro e Wanda, ancora lontani dal dare l’apertura al trasferimento sotto il Vesuvio: per l’attaccante argentino è pronta sul tavolo una ricca offerta da 65 milioni di euro, con pagamento cash oppure inserendo nell’affare Arkadiusz Milik.
L’arrivo di Milik sarebbe molto intrigante: se alla fine Icardi dovesse cedere alle lusinghe di De Laurentiis, l’accordo che porta il centravanti polacco ad Appiano sarebbe una conseguenza facile facile.
Più giovane di un anno rispetto a Maurito (25 anni a 26 per Arkadiusz), Milik è stato molto sfortunato nei primi due anni napoletani.
La doppia rottura dei legamenti delle ginocchia lo ha limitato ma alla fine, pur criticato per la mancanza di cinismo sottoporta, si è comunque dimostrato un giocatore-jolly che in attacco può fare più ruoli.
Con Sarri e Ancelotti si è sempre vestito da prima punta, segnando 27 reti in 67 partite di Serie A; con la Polonia fa la seconda punta, girando intorno alla stella Lewandowski. Insomma, un giocatore duttile che accanto a Lukaku e Lautaro darebbe profondità ed esperienza all’attacco di Antonio Conte.
(Fonte Gazzetta dello Sport)

