di Filippo D’Orazio–
Esordio da padrone di casa per Gianluca Petrachi nella conferenza stampa di presentazione svoltasi a Trigoria. Tanti i passaggi importanti nelle parole del neo direttore sportivo, che non risparmia frecciate a Dzeko e chiarisce alcune situazioni di mercato in entrata e uscita.
Si apre con elogi al nuovo tecnico Paulo Fonseca: “Io sono stato molto colpito da Fonseca. L’ho seguito per molti anni perché c’era un calciatore che volevo portare a Torino. In quelle partite ho visto la dimensione dell’allenatore, ho visto un’idea di gioco, corta, aggressiva e recupero di palla immediato. E’ una mentalità che amo. Dà dettami precisi, ma non è un integralista, non è fissato sulle stesse cose. E’ molto attento e la sua voglia mi ha stregato. Credo che Fonseca possa dare a tutti i tifosi della Roma un’identità precisa della squadra la domenica.”
Il messaggio è di realismo e lo fa presente anche ai tifosi: “Oggi la Roma è all’anno zero, deve ripartire con dei valori e dei principi. Con la consapevolezza di portare giocatori che portano qualità morali. Chi viene con la pancia piena o solamente per pensare al denaro non fa parte dei miei calciatori. Io scelgo prima gli uomini e poi i calciatori. Per alzare il livello serve questo tipo di messaggio. Sento e leggo, la Roma non è una succursale, chi viene qui deve avere entusiasmo. Cercherò di portare disciplina e entusiasmo. C’è gente che corre 90 minuti e dà l’anima, poi si può perdere, ma il tifoso si deve identificare con la squadra.”
Per Edin Dzeko le parole più dure: “Uno non si sveglia al mattino e decide di andar via. Se uno non vuole stare più alla Roma, si deve presentare con la squadra che lo vuole, presentando il grano, i soldi giusti e poi può andare. Non mi piace sentirmi strozzato. Non mi interessa se un giocatore ha l’accordo con un’altra società. Non è casa sua, lui deve aiutarla a crescere, ma non è sua. E’ la società che decide e la Roma non si farà strozzare da nessuno.”
Molto chiaro anche il riferimento ad Higuain come possibile obiettivo in attacco: “Io penso che chi discute Higuain è un pazzo. In questo momento ha perso un po’ di autostima e sicuramente potrebbe far comodo alla Roma, qualora Dzeko andasse via. Per ritrovare il vero Higuain non c’è soluzione migliore della Roma. Qui potrebbe seguire le orme di Batistuta, che ha lasciato un segno indelebile nella Roma.”
Chiosa anche su Barella, che appare un capitolo chiuso: “Il procuratore ha già incontrato la Roma prima di me ed avevano raggiunto parametri economici e lui era contento. Poi dopo l’addio di Monchi eccetera si è perso un po’ il discorso di calciomercato, perché si aspettava l’arrivo di chi è adatto. Si è inserita l’Inter, che ha fatto la proposta al Cagliari, Conte ha chiamato il giocatore e l’ha motivato. Il ragazzo ha ambizione di giocare la Champions. Io non ho mai cercato Barella, sono loro che hanno cercato me, dicendo che l’Inter stava traccheggiando. Per ora è un capitolo chiuso.”

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