Il neo tecnico dell’Inter è stato chiarissimo: Icardi non rientra nei piani tecnici del nuovo corso nerazzurro
Il nodo più intricato da sciogliere per Antonio Conte, scrive il Corriere dello Sport, è stato quello di Maurito Icardi reduce dal noto dissidio con Spalletti più qualche sodale, clima che portò dritti dritti a degradarlo da capitano e ai 45 giorni successivi di gelo e all’aventino dell’argentino.
Il tecnico pugliese conosceva alla perfezione tutto il film della vicenda, episodio per episodio, capitolo per capitolo, particolari inediti «mai usciti nemmeno sui media» e perciò rimasti nel segreto dello spogliatoio che è diventato alla fine della stagione il tribunale del popolo neroazzurro capace di emettere la sentenza di non gradimento. «Icardi immaginava che l’addio di Spalletti gli garantisse la riconferma. E invece…».
È stato dunque Conte a giocare d’anticipo perché, nell’incontro con l’Inter, il primo e il più importante, la società gli ha affidato il compito di sciogliere il nodo Icardi (farlo restare o cederlo) senza esprimere alcun orientamento.
Se avesse voluto Icardi alle sue dipendenze, convinto di riuscire a “convertirlo” alla sua religione calcistica, il club non si sarebbe opposto.
Di qui la chiusura totale con cui Icardi e Wanda Nara hanno cominciato a fare i conti. Non è banale strategia per ottenere un rinnovo contrattuale a cifre basse. No.
Si tratta di una scelta immodificabile a dispetto anche della recente apertura della moglie-agente che si è detta pronta «a cedere la procura se me lo chiedesse Maurito”.
Perché se “il problema è Wanda, per amore di Maurito che vuole l’Inter, ebbene Wanda è disposta a farsi da parte» hanno raccontato con enfasi le fonti vicine alla coppia.
Nemmeno la minaccia indiretta, declinata col sorriso sulle labbra dal divano di Tiki Taka, di fare resistenza passiva e rinchiudersi nel bunker di Appiano Gentile rifiutando ogni possibile trasferimento, è in grado di spaventare l’Inter incaricata di portare a termine la cessione con conseguente plus valenza utile anche al bilancio del club.
Per un calciatore è un tempo infinito attendere due anni in tribuna prima di lasciare Milano a costo zero perché a fine contratto» la spiegazione di qualche operatore di mercato che deve aver colto la feroce determinazione interista e sta forse lavorando per far cambiare idea a Icardi e signora.
(Fonte Corriere dello Sport)

