Stasera, ore 21,15 diretta su DAZN e RAI 3, il playoff di ritorno dove la piccola squadra padovana parte con due reti di vantaggio sul Verona e che potrebbe dare al Cittadella la prima storica promozione in Serie A
Sono 18 i pullman prenotati dai tifosi granata, scrive Padovasport.tv, che oggi arriveranno al Bentegodi, ma tanti raggiungeranno il capoluogo scaligero anche in auto.
I biglietti staccati per il settore ospiti (capienza 2800 posti) ha già abbondantemente superato quota 2000, ci sarà dunque una grande rappresentanza di tifosi del Cittadella a Verona.
Ma per chi non sarà presente, l’amministrazione comunale in accordo con l’A.S. Cittadella, sentita la Questura, ha convenuto di posizionare un maxi-schermo in centro storico, in piazza Pierobon.
l Cittadella tutto italiano della famiglia Gabrielli e del d.g. Stefano Marchetti è un esempio del “risultato attraverso l’organizzazione e la pianificazione”. Spese contenute per cartellini e stipendi, osservatori attenti soprattutto a ciò che propone la Serie C, valutazione dell’uomo prima del calciatore, ambiente sereno (ma non privo di “richieste di massimo impegno”), un allenatore (Roberto Venturato) che vuole essere propositivo e non speculativo.
Le disponibilità economiche per costruirsi una squadra ben più attrezzata ci sarebbero.
La famiglia Gabrielli comanda una multinazionale siderurgica da oltre 800 milioni di fatturato annui. Ma la capacità di fare calcio ad alti livelli non si misura solo con la profondità del portafoglio.
Ultimo esempio, lo stadio. Il Tombolato è piccolo e senza una curva che lo chiuda: ma è l’impianto della città e da lì non si ha intenzione di spostarsi.
Serviranno accorgimenti nel caso di una promozione e gli accorgimenti verranno improntati. I circa 30 milioni che arriverebbero dai diritti tv in caso di promozione sarebbero spesi in maniera oculata.
La parola spreco non fa rima con Cittadella.
(Fonte Gazzetta dello Sport)

