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Clamoroso in CAF Champions League: finale sospesa e vittoria “a tavolino” per l’Esperance

La finale di ritorno di CAF Champions League dura poco più di 60 minuti, poichè i giocatori della squadra ospite abbandonano il campo per proteste contro il malfunzionamento del VAR. Vittoria assegnata all’Esperance Tunis.

Si è giocata nella serata di ieri la finale di ritorno di CAF Champions League tra l’Esperance Tunis e il Wydad Casablanca. Con i tunisini partiti leggermente avvantaggiati in virtù dell’1-1 dell’andata.

Nel finale di un primo tempo abbastanza equilibrato l’Esperance trova il gol del vantaggio, grazie ad un gran tiro da fuori di Belaili. Nella ripresa, intorno al 60′ minuto di gioco i marocchini segnano il gol del pareggio con El Karti, ma viene annullato dall’arbitro Gassama per un presunto fuorigioco.

I giocatori accerchiano il direttore di gara, invitandolo ad andare a ricontrollare l’azione al VAR. L’arbitro arrivato di fronte allo schermo però non riesce a vedere nulla, a causa di un guasto.

Gassama dunque non potendo rivedere l’azione, conferma l’annullamento del gol che in realtà era regolare. I giocatori del Wydad non ci stanno e inferociti decidono di abbandonare il campo, di comune accordo con l’allenatore.

La partita viene quindi sospesa, con il presidente del CAF che va negli spogliatoi per convincere la squadra marocchina a tornare in campo. I calciatori dell’Esperance invece rimangono sul terreno di gioco a fare riscaldamento, attendendo la decisione insieme ai 60000 tifosi presenti sugli spalti.

Dopo oltre un ora e mezzo, la situazione non cambia di una virgola. La federazione decide quindi di assegnare la vittoria a tavolino ai padroni di casa, che vincono per il secondo anno consecutivo la CAF Champions League.

 

 

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