Maurizio Sarri, che vinca o perda l’Europa League, è destinato oramai alla panchina della Juventus
Sarri è pronto a dire sì, cosa che probabilmente ha già ampiamente fatto, è Andrea Agnelli è pronto ad accoglierlo. Magari, scrive Sportmediaset, non con lo stesso sorriso con cui accoglierebbe Pep Guardiola, ma tant’è. E così sia.
Quindi è già tempo di cominciare a pensare al dopo, a partire da un contratto che ancora deve essere firmato ma che ha contorni già piuttosto precisi.
La richiesta di Sarri è da top manager: De Laurentiis gli garantiva un ingaggio da 1.4 milioni e voleva il doppio a buon diritto, anche, visti i risultati ottenuti con il Napoli. AdL non arrivò mai a toccare quota 3 milioni e lui salutò per trasferirsi alla corte del più generoso Abramovich. A quale condizione? Facile: 3 milioni e mezzo l’anno. Più del doppio.
Ora l’asticella sarebbe salita a 6 milioni. Il che fa quattro volte quello che prendeva a Napoli nel giro di due anni.
E d’altronde, dato che a lungo ha parlato del fatturato della Juventus, non è illogico provare a sfruttare quel fatturato così imponente a proprio vantaggio. Quindi 1.4 al Napoli, 3.5 al Chelsea, 6 alla Juve.
Sarri, sempre secondo quanto scrive Sportmediaset, avrebbe dato qualche indicazione di massima per poter costruire il suo gioco anche sotto la Mole.
Pjanic, per dire, che sembrava destinato al Psg, sarebbe meglio non toccarlo perché è il Jorginho in bianco e nero.
Rugani, suo figlioccio dei bei tempi di Empoli e promessa mai del tutto mantenuta alla Juve, è l’ora che trovi spazio. Con lui, però, sarebbe bene portarsi a casa un altro centrale di alto profilo.
Da Ramos (in rotta con il Real) a de Light, per cui Paratici sta facendo i salti mortali.
Davanti Higuain dovrebbe essere la tassa da pagare per accontentare il nuovo tecnico che, nel frattempo, è felice come una Pasqua di avere a disposizione Bernardeschi, da lui sempre considerato un campione assoluto, e Dybala, uno che può fare il suo Mertens e il suo Insigne a seconda della necessità.
Se poi arrivano anche un Pogba o un Milinkovic e un Chiesa, beh, è tutto grasso che cola.
Prima, però, c’è la f inale di Europa League e una chiacchiera approfondita con la dirigenza dei Blues. Ramadani sta lavorando per lui e tanto basta a immaginarsi un via libera non troppo condizionato dalla Lady di ferro Marina Granovskaia.
Lampard, sostituto designato, è alla porta e aspetta solo di poter entrare.
Questione di giorni, che in giorni come questi potrebbero anche essere infiniti. Una settimana per chiudere l’avventura al Chelsea e quella dopo per cominciare quella alla Juve.
(Fonte Sportmediaset)

