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Allegri è pronto a salutare la Juventus dei record

Vinto strameritatamente lo scudetto numero otto la disputa della finale della prossima Champions da oggi non è più un sogno ma una vera e propria ossessione.

Lo sanno i vertici della società così come Massimiliano Allegri, mister 5 scudetti consecutivi, ma sopratutto i tifosi bianconeri, che dopo l’uscita contro gli olandesi dalla massima competizione europea si augurano di vedere in panchina gente nuova, come ad esempio Pep Guardiola.

Un allenatore che arrivando a Torino potrebbe non solo portare avanti il trend da record degli scudetti vinti di seguito, conquistando finanche posti in primissima -anzi- unica fila nella stratosfera della storia del calcio che la Juventus potrebbe nei prossimi anni raggiungere, ma vieppiù inaugurare un nuovo ciclo, e questa volta nell’Europa che conta, quella che ai tifosi sta evidentemente più cuore.

Va detto che tolto Guardiola i nomi degli allenatori in cerca di panchine pesanti sono tanti e stravincenti, uno su tutti José Mourinho, che potrebbe anche decidere di tornare in Italia se Pep a sua volta preferisse alla vista delle vecchie Alpi una nuova avventura extra europea.

Ad ogni modo chi vivrà vedrà cosa succederà durante l’estate, e il prossimo calcio mercato si preannuncia alla ricerca della perfezione in tutti ruoli. Certo è che nella mente e nei cuori di societá e tifosi dopo la conquista del tricolore con cinque giornate d’anticipo non vi è altro pensiero che di poter finalmente entrare a far parte in via definitiva nell’elite del calcio stellare.

Quanto a mister Allegri ringraziarlo per il suo lavoro sarebbe poco, ma forse per lui e anche per la società e la squadra sarebbe bene lasciare dopo aver scolpito con la sua mano una parte indimenticabile di un’opera d’arte che in corso di realizzazione fin dal 1897 è degna di Michelangelo.

Una scultura meravigliosa e bellissima fatta a immagine e somiglianza della storia sportiva straordinaria di una società nata per vincere; una società che nonostante i periodi oscuri vissuti a inizio di terzo millennio e gli scudetti revocati dalla giustizia ha rialzato se stessa e la testa, sapendo ruggire e reagire mettendo in campo dopo la stagione giocata in B la grinta dei più forti, quella che ti permette di vincere in Italia otto titoli consecutivi, e dico otto, ma che in Europa fino ad oggi non è stata ancora sufficiente per competere con le più grandi. Ma domani è un altro giorno no? St.les

Direttore responsabile di Momentidicalcio.com, giornalista, scrittore, storico, dirigente e responsabile della comunicazione di società sportive.

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