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editoriali

Lazio, nulla è ancora perduto: imperativo lottare sino alla fine

Quando si perde una partita senza demeritare sul campo non ci si può lasciar prendere dallo sconforto ma piuttosto si deve provare a fermare i brutti pensieri per non naufragare nel pessimismo cosmico.

Certo, la sconfitta di Milano che segue a quella con la Spal ammazza grandi e al pareggio dell’Olimpico col Sassuolo ha tolto tutte le certezze che era lecito avere dopo la vittoria corsara delle aquile a San Siro contro la terza in classifica.

Tuttavia mancano ancora diverse partite e la lotta alla Champions potrà apportare al campionato e al cammino dei biancocelesti ancora delle sorprese. Basti considerare le prossime gare della Lazio:

25ma (recupero di campionato) Lazio – Udinese
33ma Lazio – Chievo
34ma Sampdoria – Lazio
35ma Lazio – Atalanta
36ma Cagliari – Lazio
37ma Lazio – Bologna
38ma Torino – Lazio

Come si può ben vedere da qui a maggio l’undici di mister Inzaghi dovrà affrontare almeno due scontri diretti con Atalanta in casa e con il Toro all’ultima giornata.

Tolta la gara di Genova contro la Samp del bomber Quagliarella e del presidente Ferrero, giallorosso dichiarato, che sarà senz’altro la più ostica in trasferta, continuare a sognare il quarto posto non è affatto impresa impossibile in partenza, almeno fino a Pasqua.

Compreso infatti il recupero contro l’Udinese, nelle prossime tre partite che la Lazio disputerà in campionato davanti al proprio pubblico, e a Milano per il ritorno di Coppa Italia, dove Inzaghi e i suoi ragazzi si potranno sportivamente vendicare per la sconfitta di ieri, si deciderà l’intera stagione dei biancocelesti.

Stagione che buona fede degli arbitri permettendo non è affatto ad oggi compromessa e dimostra che le aquile sono ancora vive e che senz’altro non molleranno, anche in considerazione dei prossimi scontri diretti che vedranno gli avversari contendersi la qualificazione nell’Europa delle super star già a partire dal prossimo sabato, dove Inter-Roma e Napoli-Atalanta potranno chi spiccare il volo e chi al contrario precipitare, con la prima società calcistica nata a Roma nel 1900 pronta ad approfittare per prendersi ciò che sul campo si meriterebbe indubbiamente.

St.les

Immagine: Intermedia Channel

Direttore responsabile di Momentidicalcio.com, giornalista, scrittore, storico, dirigente e responsabile della comunicazione di società sportive.

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