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Coppa Italia Primavera, il primo atto della finale va alla Fiorentina

Al Franchi, nel teatro dei grandi, va in scena l’andata della finale di Coppa Italia Primavera tra Fiorentina e Torino. Un match giocato alla pari, dove a trionfare è la Fiorentina grazie ad un Vlahovic in serata di grazia

La strada verso la finale- Analizzando il cammino delle due squadre nella competizione, ci si accorge fin da subito che le rose in questione rappresentano il meglio che possa offrire ad oggi il calcio giovanile nostrano. I viola, prima di approdare all’atto conclusivo, hanno eliminato in sequenza Spal, Juventus ed Inter in semifinale, in un doppio confronto che ha visto uscire vincitori i toscani in ambo le occasioni. I granata, detentori del titolo, hanno invece superato Cagliari, Hellas Verona ed Atalanta dopo una semifinale tiratissima, nella quale il toro è stato bravo a ribaltare la sconfitta dell’andata.

Le formazioni- Una sfida non solo tecnica, ma anche tattica e nervosa. Lo sanno bene i due allenatori che optano per uno schema a specchio improntato sul 4-3-3. I padroni di casa si affidano al tridente Montiel (esordiente pochi giorni fa in prima squadra), Vlahovic, Maganjic. Una vera armata da guerra, capace di realizzare 22 centri complessivi in campionato. Gli ospiti, orfani di Millico (24 gol in 18 presenze), rispondono con un reparto offensivo altrettanto temibile, capeggiato da Rauti, autore di 10 reti in 23 presenze.

Dulcis in fundo– Passando alla cronaca, il match nel primo tempo non offre grandi emozioni. Un primo quarto d’ora soporifero in cui non succede nulla, ad eccezione di un’occasione per il Torino, con Gilli che si vede ribattere in calcio d’angolo da un difensore viola una conclusione a botta sicura. Il resto della prima frazione vive di fasi, nelle quali l’una o l’altra compagine guadagna  il pallino del gioco senza riuscire però mai ad impensierire seriamente il portiere avversario, fino al minuto 43, quando l’arbitro concede un rigore alla Fiorentina per l’atterramento di Beloko. Sul dischetto si presenta Vlahovic che scaraventa un siluro sotto all’incrocio dei pali non lasciando scampo a Gemello. All’intervallo è uno a zero.

Ci pensa Vlahovic– Al rientro dagli spogliatoi il copione non cambia. Le due squadre si fronteggiano ad armi pari, con i viola che sembrano però avere qualcosa in più. I ritmi si alzano, la partita si innervosisce (soprattutto a seguito di un rigore non concesso al Torino) ed i padroni di casa, dopo un paio di occasioni firmate Montiel e Baloko, chiudono i giochi con il solito Vlahovic, bravissimo a sfruttare una disattenzione della difesa granata, incuneandosi tra i due centrali e trafiggendo ancora un incolpevole Gemello. Gioco, partita, incontro. Il Toro prova a rialzare la testa, i toscani sprecano l’occasione del tris con il neoentrato Koffi, e, nel tempo di recupero, Ghidotti compie un vero miracolo su Petrungaro, blindando il risultato.

Il primo atto va dunque alla Fiorentina, ma per scoprire chi alzerà il trofeo bisognerà aspettare la sfida di ritorno di venerdì prossimo, al Filadelfia di Torino.

 

FIORENTINA (4-3-3): Ghidotti; Ferrarini, Antzoulas, Gillekens, Simonti; Lakti, Beloko, Hanuljak (dal ’82 Meli) ; Montiel, Vlahovic, Maganjic (dal ’75 Koffi) .
A disp.: Chiorra, Ponsi, ,Dutu, Gorgos, Nannelli, Kukovec, Longo, Fiorini, N. Pierozzi, E. Pierozzi.
Allenatore: Emiliano Bigica

TORINO (4-3-3): Gemello; Gilli, Ferigra, Singo, Ambrogio (dal ’87 Michelotti); De Angelis (dal ’81 Murati) , Onisa, Kone; Belkheir (dal ’87 Moreo) , Damascan (dal ’56 Petrungaro) , Rauti
A disp.: Trombini, Fasolino, Sportelli, Marcos Lopez, Isacco, Ghazoini, D’Ambrosio, Garetto.
Allenatore: Federico Coppitelli

Marcatori: ’44; ’78 Vlahovic

Carlo Peroni

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