L’AS Roma è un mare magnum di ruoli, idee, posizioni. Solo che il risultato è una squadra fuori dall’Europa e, oggi, classifica alla mano, fuori anche dalla Champions League. Ha un allenatore che ha già le settimane contate, Claudio Ranieri, che se dovesse perdere male anche con la Fiorentina potrebbe vedere addirittura terminare l’avventura anzitempo. Ha un direttore sportivo che è del Siviglia, Monchi. Ha Franco Baldini, teoricamente consulente, informalmente direttore tecnico. Ha Francesco Totti che non ha un ruolo ufficiale. Ha un presidente, James Pallotta, che vive a Boston. Ha Guido Fienga, amministratore delegato, come tramite tra tutte le parti.
Ha una dirigenza che non è tale, adesso, con altri che probabilmente partiranno come Federico Balzaretti. Ci sono troppe anime e nessuna decisione, almeno univoca.
Francesco Totti, per esempio, vorrebbe un ruolo da direttore tecnico. Una Roma più d’esperienza, meno giovane. Pallotta e i suoi conti hanno già bocciato il progetto di vederlo, in questo senso, alla guida del mercato al fianco di Frederic Massara proprio perché il Pupone vorrebbe titolari da subito, certi e garantiti, non promesse da crescere con la speranza che diventino grandi. Anime e agenti vicine a Baldini spingono per due soluzioni: da una parte Luis Campos, ds del Lille. Dall’altra Gianluca Petrachi, ora al Torino, con Urbano Cairo che sta provando a trattenerlo col rinnovo.
Intanto Claudio Ranieri ha rifiutato il ruolo di direttore tecnico, opzione che avrebbe portato a Luigi Di Biagio in panchina. Totti dt con Daniele De Rossi in panchina è l’ipotesi tanto mediatica, e pure per strizzare l’occhio alla piazza, della Roma ai romani, magari con uno d’esperienza alle spalle da secondo. In tutto questo, all’orizzonte, non tramonta del tutto anche se resta distante l’ipotesi Walter Sabatini.
In un mare magnum di idee, posizioni e lotte intestine. Finora senza soluzione.

Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l’Università Roma Tre

