Gonzalo Higuain non si tocca. O così almeno riporta Sportmediaset.
Il portale sportivo milanese cerca di spiegare il perché: nelle ultime ore cresce la frangia di quanti mettono in dubbio il riscatto del Pipita a fine stagione.
Una convinzione ovviamente motivata dalle prestazioni deluenti dell’argentino che, però, fa a pugni con la necessità di far quadrare i conti in chiave FFP.
Il Milan ha fin qui investito su Higuain circa 35 milioni (18 di prestito oneroso e 17 circa di ingaggio lordo) e ne dovrebbe sborsare al 36 a giugno per completare l’acquisto dalla Juventus.
Una cifra senza dubbio importante, ma che eviterebbe ai rossoneri di dilapidare quanto fin qui speso e incassare qualcosa dalla cessione dell’argentino a un altro club.
Più che il mancato riscatto, insomma, è piuttosto più facile che il Milan provi eventualmente a rimetterlo sul mercato.
Lo farà? Difficile dirlo, anche se, sempre tenendo presente l’obbligo di rispettare le richieste della Uefa, la sensazione è semmai che Leonardo possa optare per cessioni in grado di produrre importanti plusvalenze, uno tra Donnarumma, Suso o, alla peggio, Romagnoli.
Il discorso è però evidentemente prematuro e la questione sarà decisamente più chiara quando il Milan, a Primavera, parlerà con la Uefa della stagione 2017/18, quella del passivo cinese da 127 milioni, e capirà se ci saranno altri paletti sulla strada del rientro nei parametri economici del Fair Play.
Intanto gennaio potrebbe essere l’ultima finestra utile per operare senza vincoli o quasi sul mercato.
In uscita, subito, potrebbe esserci Calhanoglu, per cui ci sarebbe un’offerta attorno ai 20 milioni del Lipsia.
In entrata, Paquetà a parte, i nomi sono sempre gli stessi, con Ibrahimovic che non può essere dato per perso fino al gong del mercato e Fabregas che resta l’obiettivo principale per rinforzare il centrocampo.
Nel frattempo, tra le voci che si rincorrono ne è circolata una quanto meno curiosa: Leonardo avrebbe chiesto all’Inter il prestito di Gabigol.
La risposta nerazzurra è stata negativa e, immaginiamo, almeno per due motivi: il primo è che Suning vuole la cessione a titolo definitiva del brasiliano, il secondo è che Spalletti non vuole correre il rischio di veder esplodere Gabigol in una diretta e vicina concorrente.
(Fonte Sportmediaset)

