Anche ieri sera contro il Cagliari la Fiorentina ha evidenziato limiti di gioco paurosi.
Primo tempo orribile senza aver mai fatto un tiro in porta: si dirà che aveva il vento contro ma nel secondo tempo il vento contro ce l’aveva il Cagliari che ha fatto un gol e creato almeno un’altra clamorosa azione da rete.
Nel secondo tempo la confusione ha regnato sovrana: in pratica, si andava avanti solo se Chiesa aveva qualche sprazzo di classe altrimenti mediocrità tecnica e pasticci da squadra di bassa classifica.
Ma ciò che non convince è il modulo di gioco adottato da Pioli: Simeone e Pjaca praticamente inutili e un uomo sempre regalato agli avversari a centrocampo.
Volete la riprova? Quando vengono sostituiti – cioè sempre in pratica- il croato e l’argentino i loro sostituti fanno la stessa fine, cioè l’anonimato come è toccato ieri a Mirallas e Vlahovic.
Vero che Pjaca non è al top della forma ma dalle sue parti la Fiorentina non gioca mai e a Simeone non arriva una palla degna di un centravanti: una che sia una.
Quando poi gli capita la sbaglia per evidente stanchezza perché la sua partecipazione alla partita della viola consiste solo nel far Pressing sui difensori avversari.
Biraghi, al di là delle sue evidenti lacune tecniche e difensive, mette in area cross degni di Luca Toni e Batistuta e non di Simeone che rende ai difensori di turno almeno 20 cm.
Modulo sbagliato o non adatto a questa squadra: a centrocampo la viola è sempre in inferiorità numerica qualsiasi sia l’avversario e ieri è stato Pjaca a fare il quarto di centrocampo.
Al di la del primo tempo di Genova, di venti minuti a Napoli e di un tempo a Milano la Fiorentina non ha mai giocato bene quest’anno: non lo ha fatto contro Chievo, Atalanta e Udinese in casa e la Lazio in trasferta dove ha praticamente sempre perso.
Riuscirà Pioli a trovare le contromisure al netto di una rosa corta soprattutto in attacco?
Altrimenti, amici viola, scordatevi il bel gioco e le belle trame offensive perchè in 9 contro 11 non si va lontano…

