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Slovacchia, il ct Kozak dopo le dimissioni così ha motivato l’addio: «7 giocatori tra cui Skriniar a una festa dopo il ko»

Dopo la sconfitta contro la Repubblica Ceca, Jan Kozak si era dimesso dopo aver trascorso oltre cinque anni sulla panchina slovacca.

Oggi il Ct ha convocato una conferenza stampa per spiegare le motivazioni: l’addio è dettato dalla profonda delusione generata dalla scoperta del fatto che 7 dei suoi giocatori erano usciti dopo il ko.

Si tratta di Martin Dubravka, Michal Sull, Lubomír Satka, Norbert Gyomber, Milan Skriniar, Stanislav Lobotka e Vladimir Weiss che avrebbero partecipato a una festa. «Mi ha fatto male, è stato come uno schiaffo in faccia – ha commentato -. Dopo aver visto due volte la partita ho scoperto che erano usciti».

Kozak ha raccontato poi i dettagli con i giocatori: «Mi sono visto con il capitano Martin Skrtel e con il vice Marek Hamsik: erano sorpresi. Poi ho provato a capire se i 7 giocatori avrebbero ammesso l’errore. Li ho guardati negli occhi. Dubravka mi ha detto che sta passando un momento difficile al Newcastle.

Weiss mi ha detto che non sapeva perché era uscito, Lobotka ha detto che aveva bisogno di rilassarsi a causa dei tanti impegni ma il Celta Vigo gioca una volta sola alla settimana. Quando gli ho chiesto cosa ne pensava delle dimissioni mi ha detto che gli allenatori vanno e vengono e che è un professionista. Tutti amiamo Lobotka, è un giocatore con un grande potenziale. Anche Skriniar mi ha deluso, avevamo un grande rapporto».

Kozak ha scelto di non punire i giocatori e ha preferito rimetterci in prima persona: «Avrei potuto mandarli via ma non me la sentivo di danneggiare la Slovacchia escludendo calciatori del calibro di Dubravka, Skriniar, Lobotka e Weiss: la nazionale non può prescindere dalle loro qualità e allora ho preferito dimettermi».

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