Non passa giorno che i mezzi di informazione non raccontino di ricorsi accolti, rigettati, di Tar e di altri organi di giustizia sportiva costretti ad occuparsi di Serie B.
Non ce ne vogliano i tifosi di Catania, Ternana, Siena, Novara, Pro Vercelli e di chi sente leso da provvedimento assurdi che si sono intervallati da questa estate.
Noi vogliamo solo sottolineare come il caso Virtus Entella sia la vera vergogna del sistema calcio italiano e del suo sistema giustizia sportiva.
Siamo tutti bravi ad osannare le nostre squadre vincenti in Champions, ad elogiare l’arrivo di Cristiano Ronaldo e poi nascondiamo la polvere sotto il tappeto per nascondere la triste storia della Virtus Entella, vera vergogna del sistema calcio italiano e del nostro sistema giustizia sportiva.
Come scrive Tuttosport, da tre mesi, il suo presidente, Antonio Gozzi; il suo allenatore, Roberto Boscaglia, i loro giocatori, i loro tifosi sono prigionieri in un surreale limbo giuridico-amministrativo che non ha precedenti nella storia del calcio mondiale.
Si è cominciato a dispregiare il divieto di cambiare le regole in corso autoriducendo le squadre del torneo 22 a 19 squadre calpestando il diritto della Virtus Entella a cui la Serie B spetta di diritto.
Invece no: gli hanno fatto giocare la prima giornata di Serie C, poi è stata fermata dal Collegio di Garanzia del Coni perché doveva tornare fra i cadetti dopo la retrocessione del Cesena per illecito amministrativo.
Invece, è successo di tutto e quando, martedì, sembrava che il Tar, finalmente si pronunciasse, lo stesso Tar ha rinviato tutto al 23 ottobre, all’indomani dell’ottava giornata della Serie B : tutto ” per colpa” della Figc e della Lega di B.
Ma chi sono i responsabili di questo scempio? Pagheranno mai i danni che hanno arrecato non solo alla Virtus Entella ma a tutto il mondo del calcio italiano?
Riusciremo a buttarli fuori dai posti che contano?
Sappiamo già la risposta. In un altro paese certamente si: in Italia certamente no.
Vediamo ora se il nuovo presidente Gravina sarà capace di riparare questo torto gravissimo e riconoscere i diritti del club ligure.
Sarà subito il suo banco di prova: il nostro giornale, così come Tuttosport, è a fianco della Virtus Entella.

