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Napoli, già tramontata la stella Dries Mertens?

Dries Mertens questo sconosciuto! Il principale goleador delle ultime due stagioni sarriane con 56 reti oggi si accomoda tristemente in panchina.

Tre partite di campionato e tre panchine.

Non solo: quando è subentrato ha giocato da esterno e non da centravanti e salvo qualche scampolo della sfida con il Milan, in cui s’è mosso a ridosso di Milik, quando è entrato, Dries ha giocato sistematicamente da esterno sinistro del tridente.

Vecchia maniera e mai da centravanti, la posizione che più preferisce.

Come mai questa ascesa al trono e questa improvvisa ricaduta?

Il Corriere dello Sport traccia un profilo di questo inizio di stagione di Mertens e ne racconta la storia.

Una storia un po’ strana che però non può ancora definirsi un caso: fu lui stesso, dopo i tuoni e i fulmini con i rossoneri al San Paolo, ad ammettere pubblicamente la stanchezza accumulata al Mondiale con il Belgio, ma tutto sommato resta la sorpresa di non averlo mai visto in campo dal primo minuto sin dall’inizio della stagione.

A dirla tutta anche nel secondo tempo con la Samp, scrive sempre il quotidiano sportivo, partendo da sinistra al posto di Insigne e insieme con Milik e Ounas, non ha dimostrato la consueta incisività davanti al portiere, però rispetto a Insigne e Milik è sembrato più vivace.

Mondiale a parte Mertens sta anche pagando il rientro posticipato rispetto ai compagni e dunque il ritardo nell’inserimento nel nuovo sistema di Ancelotti che, sin dall’ultima fase del ritiro di Dimaro, sta lavorando sulla rigenerazione di Milik, forse un prototipo di centravanti più adatto alle sue idee di calcio.

Fermo restando che prima o poi questa situazione dovrà arrivare alla svolta definitiva: o Dries tornerà in pianta stabile a fare l’esterno del tridente e a riaccendere la rivalità con Insigne, salvo sostituire Arek quando il turnover riguarderà anche lui, oppure Carletto comincerà seriamente a pensare di impiegarlo con maggiore continuità nella posizione in cui nelle ultime due stagioni ha collezionato i famosissimi 56 gol (34 e 22).

Tutto dipenderà da come rientrerà dopo gli impegni con la Nazionale belga e magari anche da quanto Milik giocherà con la Polonia: i 270 minuti accumulati finora, le trasferte e le gare internazionali non possono essere ignorati alla luce delle conseguenze dell’ultimo infortunio.

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