Tempo di sosta per la serie A, tempo di primi bilanci in casa Udinese, quattro punti in tre partite, considerando il fatto di aver affrontato Parma e Fiorentina in trasferta, rappresentano un bottino dignitoso e positivo per i bianconeri che hanno dimostrato di essere in crescita sotto tanti punti di vista anche se il lavoro che attende il nuovo mister Velazquez è di quelli impegnativi.
Il tecnico spagnolo non appare per nulla preoccupato dal lavoro che lo attende, ha idee chiare e mentalità vincente, parla molto e spesso con i suoi giocatori, mostrando intelligenza tattica e personalità. Lo scetticismo iniziale attorno a lui è diminuito anche se è ancora troppo presto per dare dei giudizi, le prime apparizioni della sua Udinese hanno già fatto ben intuire il suo credo calcistico e la sua mentalità che è quella di cercare di vincere con qualsiasi avversario sia in casa sia in trasferta.
Certo, a Firenze l’Udinese si è resa poco pericolosa dalle parti del portiere avversario ma la solidità mostrata in fase difensiva, reparto che nella stagione passata rappresentava il punto debole dei friulani, rende particolarmente ottimisti in vista delle prossime partite.
La scelta poi di assegnare la fascia di capitano a Behrami è apparsa da subito particolarmente azzeccata, lo svizzero si sta dimostrando elemento fondamentale nel centrocampo bianconero, l’Udinese non può fare a meno del carisma e dell’esperienza di questo giocatore, un vero e proprio leader e guida per i più giovani.
Tra le note meno positive spicca Kevin Lasagna, colpisce il fatto che non sia riuscito ancora a sbloccarsi in campionato, da un attaccante come lui che ha a lungo trascinato l’Udinese ci si aspetta sempre qualcosa di più, ma merita ovviamente fiducia anche perchè la sua velocità e i suoi gol servono come il pane alla causa bianconera.
Udinese che oltre ad aver ritrovato solidità difensiva, ha ritrovato in queste prime tre partite pure Simone Scuffet, in cerca di riscatto dopo tanto, troppo tempo passato in panchina a guardare i suoi compagni. Dopo l’errore commesso a Parma in occasione del secondo gol subito c’era il rischio che il portiere friulano si potesse abbattere definitivamente dopo annate negative e sfortunate, invece il ragazzo ha dimostrato carattere e personalità, rialzandosi e compiendo qualche ottimo intervento sia in casa con la Sampdoria sia a Firenze contro i viola. Ora che l’argentino Musso ha recuperato completamente dall’infortunio chi sarà il portiere titolare dell’Udinese? La testa e il cuore ora dicono Scuffet che merita spazio e fiducia perchè il talento non gli manca, è l’ora della consacrazione nella sua terra d’origine.
Il prossimo avversario dei bianconeri si chiama Torino, test impegnativo che ci dirà di più sul valore della nuova Udinese di Velazquez ma l’aria sembra cambiata rispetto all’anno scorso, al campo l’ardua sentenza.
Massimo Liva

