Anche l’Avellino torna a sperare in una riabilitazione dopo l’esclusione dal campionato di Serie B.
Venerdì, infatti, l’ex ministro Frattini si pronuncerà sui ricorsi presentati non solo dai club estromessi dalla cadetteria, ma anche da Figc, Lega B e Lega Pro.
Il club irpino è rientrato, quindi, nuovamente in campo nonostante la nascita di una nuova società nel capoluogo campano pronta a ripartire dalla Serie D e già inserita nel girone G.
Da zero Avellino città si ritrova nella condizione di poter avere addirittura due squadre sia pure in categorie diverse ma entrambe affiliate alla Federcalcio.
Siamo all’assurdo!!!
In sostanza l’Avellino di Taccone è stato estromesso dalla Serie Ba causa di inadempienze amministrative mentre oggi oggi si consente ad altri club di sanare un’identica condizione.
Questo il pasticcio.
Per uscirne fuori da questo pastrocchio giuridico-amministrativo dobbiamo risalire, scrive il Corriere dello Sport, al Comunicato Ufficiale della Figc del 30 agosto, numero 59, con il quale il Commissario straordinario della Federcalcio ha reso noto che oltre a dieci società di Serie C, anche due di Serie B (Lecce e Palermo) hanno ottenuto la licenza nazionale producendo fidejussioni rilasciate dalla Finworld, contestate e annullate dal Consiglio di Stato sin dall’11 luglio scorso.
Se ne deduce che, secondo quanto sostiene l’Avellino, alla verifica decisiva della Covisoc dello scorso 12 luglio, anche siciliani e salentini, oltre agli stessi irpini, non erano nelle condizioni di essere iscritti al campionato cadetto o, al limite, erano tutte da iscrivere regolarmente.
Questa evidente disparità di trattamento ha indotto il presidente Walter Taccone a richiedere che la Figc, in regime di “autotutela”, riammetta in serie B l’Avellino.
In caso contrario sono già pronte azioni risarcitorie pluri-milionarie.
Ricorda sempre il quotidiano sportivo che l’Avellino era stato estromesso dalla Serie B nonostante avesse provveduto al pagamento di stipendi, oneri contributivi e previdenziali e al ripianamento di perdite per una somma complessiva di circa 5 milioni di euro.
Fatale poi era stata la polizza fidejussoria rumena Onix Assigurari perché priva di rating, ragione per la quale si era fatto ricorso alla Finworld in seconda battuta, ma fuori dai termini perentori, secondo la Figc.
Ora la vicenda si è clamorosamente riaperta e influenti mediatori sarebbero al lavoro per un’intesa ragionevole e per disinnescare, soprattutto, il rischio di ragguardevoli risarcimenti da parte della Federcalcio, avendo il club irpino, tra l’altro, perso l’intero parco giocatori svincolati dalla Figc subito dopo la prima udienza al TAR del Lazio dello scorso 7 agosto.
Il sodalizio campano sarebbe pronto a richiedere una somma prossima ai 30 milioni di euro! Non è da escludere, anzi sembrerebbe la soluzione auspicabile, che venga proposto a Taccone l’ammissione al prossimo campionato di Serie C con la rinuncia alle azioni risarcitorie che si agitano sull’intera vicenda in questa indimenticabile estate del calcio italiano, tra Ronaldo, nuove piattaforme tv e un caos interminabile!
insomma, le solite cose…all’italiana!

