Carlo Ancelotti è euforico: “Dopo il 2-0 c’è stata la nostra veemenza, la voglia di non mollare e crederci: abbbiamo messo in mostra un carattere straordinario. Il 2-0 era immeritato, il Milan non aveva dato segnali di grandi pericolosità, ma ci ha sorpreso su due cambi gioco simili. Poi ho cambiato sistema e la spinta del pubblico è stata decisiva”, le parole dell’allenatore azzurro a Dazn.
Il passaggio a un altro modulo è stato determinante: “Questa squadra ha tante conoscenze del 4-3-3, ma si può utilizzare anche il 4-2-3-1. Mancava pressione su Biglia e bisognava cambiare qualcosa, ma non sul gioco d’attacco che era abbastanza efficace. Mertens non è sicuramente un trequartista tipico, ma è molto abile in combinazione con Insigne e con Milik al centro. Gioca leggermente a sinistra e con Insigne ancora più largo possiamo sfruttare al meglio le fasce”.
Hamsik non ha brillato: “Secondo me sta facendo molto bene da playmaker. Migliorerà nel momento in cui organizzeremo meglio un gioco un po’ più lungo e verticale, le sue doti nel passaggio lungo ne beneficeranno, ma ne sono molto contento”.
Infine sull’incrocio con Gattuso: “Conservo un ricordo buono di tutti i calciatori che ho allenato, con Gattuso è qualcosa di particolare. Si chiude una serata bellissima e piena di emozioni. Siamo stati tutti fortunati, soprattutto io che non ho pagato il prezzo del biglietto”.
Gennaro Gattuso è molto rammaricato per l’andamento della gara contro il Napoli. Dopo il 2-1 abbiamo spento la luce, dato gamba agli avversari non tendendo il campo con la stessa voglia e rabbia agonistica. La squadra ha grande paura ed è demerito mio. Bisogna capire come migliorare questo aspetto, anche l’anno scorso è successo tantissime volte” commenta in maniera impietosa il tecnico rossonero.
Questa l’analisi del primo gol di Zielinski che ha riaperto la sfida: “Il primo errore lo fa Musacchio, non può dare una palla in quel modo. Ma in una partita dominata per 55′ un errore ci può stare, ma al primo sbaglio subiamo una mazzata…”.
L’ingresso di Bakayoko non è servito a frenare gli assalti azzurri: “Deve imparare a ricevere palla, si deve mettere in modo corretto a livello di postura. Non basta una settimana per togliere i difetti ai giocatori. Sono partito con gli uomini della vecchia gestione anche per questo motivo”.
Sulla prova di Higuain: “Fino al 55′ ha toccato tantissimi palloni, dopo l’abbiamo trovato poco quando abbiamo cominciato ad aver paura. Può fare molto di più, ma alza la nostra qualità e ci può dare tantissimo”.
“Oggi mi brucia – conclude Gattuso a Sky – al di là del rapporto con Ancelotti, non si può venire qui a fare una partita simile e tornare a casa con zero punti. Un risultato positivo ci avrebbe dato qualcosa in più, ora ci lecchiamo le ferite e guardiamo avanti”.
Massimiliano Allegri soddisfatto dopo la vittoria sula Lazio: “È stata una partita diversa con un impatto fisico diverso rispetto a quella di Verona ma abbiamo vinto il primo scontro diretto della stagione: bene così, l’entusiasmo dello Stadium ci ha aiutato”.
Il tecnico della Juventus parla delle tante soluzioni in rosa che lo costringono a tenere in panchina diversi campioni: “Con l’inizio della Champions League ci sarà più ricambio, è logico che ci sia competizione, sono tutti grandissimi giocatori. Chi è rimasto fuori non è stato perché incapace. Oggi serviva questa formazione all’inizio e, a seconda di come sarebbe andata, avevo pronti determinati cambi. Questa volta servivano tre centrocampisti, magari la prossima useremo il modulo a due”.
L’analisi si sposta sull’assenza di Dybala: “Paulo raccorda bene tra le linee, lo fa in modo straordinario. Non dimentichiamoci che quasi tutti gli attaccanti sono arrivati il 30 luglio e hanno una partita e mezza nelle gambe. Mandzukicè rientrato dopo ma ha un motore diverso. Quando troveremo un equilibrio e una condizione fisica migliore potremmo giocare con cinque giocatori offensivi, dipenderà anche dalla disponibilità che mi danno”.
Infine, un parere sull’inserimento di Cristiano Ronaldo: “Lui è molto intelligente, si interessa e sta capendo come si gioca in serie A e nella Juventus. Stasera ha lavorato bene anche difensivamente. Tutti aspettano un suo gol, lo so, ma sono momenti così: basta vedere cos’è successo sul 2-0. Sono comunque contento di come ha giocato”.
Simone Inzaghi non nasconde la delusione per la sconfitta della sua squadra.
“Non sono soddisfatto. Abbiamo fatto due partite discrete, ma con Napoli e Juventus non basta. Siamo stati troppo leggeri, abbiamo sbagliato dei passaggi semplici. Dovevamo fare di più” evidenzia il tecnico.
“Per 30 minuti – prosegue Inzaghi a Sky – siamo stati bene in campo, poi il gol di Pjanic ha cambiato la gara. Nel secondo invece c’è stato un buon possesso palla, ma abbiamo creato molto poco. Non ci siamo limitati a punzecchiare lo scorso anno (quando i biancocelesti vinwero 2-1 ndr) ma abbiamo fatto gol e azioni”.
L’allenatore degli Aquilotti preferisce non soffermarsi troppo sui singoli: “Penso che tutti debbano salire di condizione, è superfluo parlare di Milinkovic-Savic. Correa si sta integrando nel migliore dei modi. Non ci aspettavamo questo inizio, volevamo un calendario diverso, però nessuno può farci niente”.
L’attenzione è rivolta già al futuro: “Resto fiducioso perché possiamo solo far meglio. Dopo la sosta inizierà un tour de force, con anche gli impegni di Europa League, quindi dovremo muovere il prima possibile la classifica e riprenderci”.

