Quando fu lanciata l’idea dell’inserimento delle “squadre B” delle squadre di Serie A nei gironi della Serie C c’è chi la definì persino una svolta epocale.
Finalmente, si diceva, l’Italia va al passo delle grandi d’Europa e si additava come esempio la Spagna e le sue famossissime “cantere”, la Francia, la Germania.
Un provvedimento che avrà come obiettivo quello di valorizzare i giovani, possibilmente italiani perchè si ritiene, infatti, che un Campionato professionistico, pur di terza serie, sia molto più formativo rispetto al poco utile torneo Primavera.
Il vicecommissario FIGC Alessandro Costacurta, ad inizio maggio ne aveva dato l’ufficialità annunciando: “È una riforma di cui il calcio italiano sentiva l’esigenza per allinearci e per provare a colmare il gap con gli altri movimenti calcistici europei perché consentirà a tanti giovani calciatori di maturare e far crescere la qualità dei nostri campionati e delle Nazionali azzurre, a partire dall’Under 21”.
La gestione commissariale ne aveva fatto un fiore all’occhiello delle sue lungimiranti prospettive perchè, tra l’altro, venivano tolti tre posti alle squadre di serie C sempre barcollanti al momento dell’iscrizione al campionato e non si è tenuto conto che molte società di Serie A ne richiedevano lo slittamento di almeno un anno.
La FICG però non ha voluto sentire ragioni perché il prossimo campionato di Serie C avrebbe avuto diverse lacune d’organico (alcuni club a rischio iscrizione, con altri che sperano in riammissioni/ripescaggi in Serie B) e si vorrebbe evitare un nuovo campionato zoppo come quello appena concluso, dove il Modena è fallito a stagione in corso.
Si parlava di requisiti stringenti, per poter essere ammessi ai gironi di Serie C: talmente stringenti che già da li si poteva intuire come sarebbe andata a finire.
Solo pochi grandi squadroni avevano quei requisiti e pensavano di fare domanda: all’inizio erano in sei a dichiararsi interessate a lprogetto ovvero Juventus, Inter, Milan, Torino,Atalanta e Napoli ma tutte o quasi senza alcuna convinzione.
La Serie C, ancora a ieri, non sapeva come potesse essere composta e,soprattutto, da parte di quali squadre con misteriosi criteri di ripescaggio e società fallite.
Ma i posti riservati alle Squadre B non sono mai stati messi in discussione.
Infatti…. prima il Torino, poi l’Inter hanno abbandonato l’idea e poi è di ieri la notizia che anche il Milan ha dato forfait e, quindi, l’unica squadra B ammessa ai gironi di Serie C sapete quale è? Bravi, indovinato: la Juventus!
Risultato della “riforma epocale” : le squadre di Serie C hanno (ri)guadagnato i loro 3 posti lasciati vuoti dalle sqaudre B e la Juventus ha avuto quel che chiedeva.
Complimenti !! Davvero una bella riforma!
Bastava semplicemente una deroga alla Juventus B….

