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editoriali

Tas-Milan: adesso diciamo al Chievo di andare di corsa a Losanna….

Da Losanna arriva la “lezione sportiva”che promettere di rispettare le regole (dopo averle violate) equivale a rispettarle

La sentenza del TAS di Losanna che ha accolto il ricorso del Milan, diciamo la verità, ha fatto esultare soltanto i tifosi rossoneri ma certamente ha fatto storcere il naso agli amanti di questo sport e sopratutto, agli amanti del calcio trasparente.

In sostanza, il TAS ha ritenuto sproporzionata la sanzione della esclusione dalle Coppe europee per i rossoneri in relazione ai fatti accertati.

Un solo fatto era chiaro nella vicenda del Milan: che nel triennio 2015/17 erano state commesse pesanti violazioni finanziarie ammesse inevitabilmente anche dal Milan stesso.

Quindi, rinviando nuovamente il club rossonero davanti alla Uefa, il tribunale sportivo di fatto ha …… eliminato la sanzione per un violazione inconfutabile di una regola!!!

Se trasportiamo la vicenda del Milan in casa nostra vediamo come anche al Chievo venga contestata la violazione di regole finanziarie e che per tale violazione è stata chiesta la retrocessione della squadra veneta.

A fronte della violazione commessa dal Milan e della sanzione – o per meglio dire, del premio- ricevuta, è legittimo per i tifosi del Chievo e di chi auspica la parità di trattamento, che anche ai veneti debba essere riservato lo stesso trattamento facendo mantenere loro la categoria.

E poco male se i tifosi della Fiorentina o del Crotone ci rimangano male.

Perché, cari tifosi, una cosa è rispettare le regole altra cosa è promettere di rispettarle.

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