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Lo sciopero contro la Juve è un flop: solo 5 dipendenti hanno aderito

«Anche oggi a Melfi, come era già capitato venerdì scorso a Pomigliano, le iniziative di protesta promosse in tema calcistico sono state un clamoroso flop. Soltanto 5 dipendenti hanno scioperato su circa 1.700 presenti al primo turno. La percentuale di adesione è stata dello 0,3%». Lo afferma un portavoce di Fiat Chrysler Automobiles.

«È l’ennesima conferma che i lavoratori di Melfi e Pomigliano – aggiunge – hanno capito perfettamente che si trattava di proteste strumentali promosse da sigle di nessuna rappresentatività reale o da singole persone che avevano come unico scopo quello di farsi pubblicità per fini personali. L’eco che hanno avuto queste agitazioni è stato enormemente sproporzionato rispetto alla realtà dei fatti che caratterizza il rapporto lavoratori-Azienda nei due impianti».

Lo sciopero a Melfi era stato indetto dall’Unione Sindacale di Base. «È inaccettabile che mentre ai lavoratori di Fca e Cnhi l’azienda continui a chiedere da anni enormi sacrifici a livello economico la stessa decida di spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di un calciatore – si legge nel comunicato dell’Unione Sindacale di Base -. Ci viene detto che il momento è difficile, che bisogna ricorrere agli ammortizzatori sociali in attesa del lancio di nuovi modelli che non arrivano mai. E mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decide di investire su un’unica risorsa umana tantissimi soldi! È giusto tutto questo?, è normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese?».

Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre

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