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Mondiali 2018, Francia-Belgio: una partita speciale per Henry ed Hazard

A San Pietroburgo va in scena la prima semifinale di quello che ormai tutti hanno ribattezzato Euro2018, essendo rimaste a giocarsi la Coppa solo nazionali del Vecchio Continente. Una sfida che racconta l’eterna rivalità di due popoli da sempre in contrasto.

In pochi possono capire quanto sia profonda la rivalità tra i Francia e Belgio, se non si è nati lì. Da sempre non scorre buon sangue tra due popoli così vicini da essere quasi mischiati (la regione belga della Vallonia è totalmente francofona) e le provocazioni tipiche di ogni rivalità contaminano vari aspetti della vita, non solo lo sport. Nelle sale cinematografiche per esempio è risultato e campione d’incassi il film Niente da dichiarare?, che ha come tema principale proprio la vita in un paesino di confine tra Belgio e Francia, dove i luoghi comuni e l’astio reciproco sono protagonisti quotidiani.

La “Generazione d’oro” belga sta iniziando a raccogliere i frutti dopo i due quarti di finali di Brasile 2014 ed Euro 2016. La nazionale più forte anche dello storico Belgio di Vincenzo Scifo (nato nella stessa cittadina vallone che ha dato i natali all’attuale capitano Hazard) ha eliminato i favoriti brasiliani e adesso vuole prendersi una rivincita culturale contro i vicini di casa francesi. I numeri dei Diavoli Rossi sono lo specchio di una squadra quasi perfetta, tanto da essere imbattuta nelle ultime 24 partite (19V, 5P).

Sicuramente sarà una partita speciale per due fuoriclasse che difendono i colori del Belgio: Hazard e… Henry.

Ironia della sorte sarà proprio la stella francese Thierry Henry a contendersi la finale contro la Francia. Lui che con quella maglia ha vinto un Mondiale e un Europeo (entrambi affianco dell’attuale Ct francese Deschamps) adesso si trova dall’altra parte del campo ed è facile immaginare che per lui non sarà una partita come le altre. Da due anni infatti Titì fa parte dello staff di Martinez con il compito, inutile dirlo, di curare la fase offensiva. Evidentemente l’ex stella dell’Arsenal sa fare bene il suo lavoro anche fuori dal rettangolo verde perché il suo Belgio ha realizzato ben 14 reti in questo Mondiale, un record fino a questa fase del torneo che è secondo solo al Brasile del 2002.

Sarà una partita speciale anche per il leader sul campo della nazionale belga, Eden Hazard. Non è un mistero che il gioiellino del Chelsea abbia simpatia per i transalpini, essendo stato adottato calcisticamente dalla Francia e in particolare dal Lilla che gli fece passare il confine a 14 anni. E’ stato lui stesso, messo alle strette da un giornalista che aveva trovato vecchie foto di famiglia con la maglia dei Blues, a dire che “nel 1998 tifavo Francia con i miei fratelli. All’epoca la maglietta del Belgio forse neanche esisteva.”

Le statistiche della sfida sono abbastanza equilibrate, anche se entrambi i precedenti in una Coppa del Mondo sono stati vinti dai Blues (ultima volta nella finale per il terzo posto del 1986 vinta dai francesi per 4-2). L’ultimo incontro è datato 2015, quando in un’amichevole a Parigi si è imposto per 4-3 il Belgio.

Per quanto riguarda la formazione l’unico cambio rispetto alla partita col Brasile è la presenza di Dendoncker al posto di Meunier. L’arma principale per l’attacco belga è senza dubbio Romelu Lukaku, che nelle ultime 13 partite ha fatto 17 gol e 3 assist in tutte le competizioni.

Belgio (4-3-3): Courtois; Dendoncker, Alderweireld, Kompany, Vertonghen; Fellaini, Witsel, Chadli; de Bruyne, R. Lukaku, E. Hazard. CT: Martinez.

Piercarlo Cao

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