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Eliminazione Egitto: il Parlamento non ci sta e accusa Salah e la squadra

L’eliminazione dell’Egitto dal Mondiale, con tre sconfitte in altrettante partite, non ha esaurito la sua coda polemica con la decisione della federcalcio di non rinnovare il contratto del ct Hector Cuper. Si muove addirittura il parlamento locale, che ha deciso di aprire un’inchiesta su alcuni episodi che avrebbero condizionato in negativo il rendimento della nazionale nordafricana. Secondo quanto riferiscono media russi, sotto esame è per esempio la decisione di stabilire a Grozny, in Cecenia, la sede del ritiro dell’Egitto, lontano dalle città in cui i Faraoni hanno giocato.

Non è andata giù nemmeno la presenza costante di celebrità e uomini d’affari, che si sono spesso intrattenuti con i calciatori, fatto che secondo i politici egiziani avrebbe abbassato la concentrazione di Salah e compagni. E proprio la stella del Liverpool è a sua volta finito nel mirino per aver partecipato a una cena ufficiale col leader ceceno Ramzan Kadyrov, persona accusata di violazione dei diritti umani, che lo ha poi insignito della cittadinanza onoraria.

Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre

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