La vittoria contro la Tunisia, arrivata allo scadere, ha regalato tre punti meritati all’Inghilterra. Adesso però non basta il successo, la squadra di Southgate deve dimostrare di essere finalmente pronta a giocare un Mondiale da protagonista.
La fama nel calcio conta e gli inglesi hanno la fama di non essere mai pronti per le competizioni internazionali (una sola vittoria mondiale, nel 1966 giocando in casa). Questa nuvola di dubbi accompagna anche la spedizione in Russia e i tre punti arrivati all’esordio, meritati ma tremendamente sofferti, non hanno convinto gli scettici.
Oggi l’Inghilterra è chiamata a sfoderare una grande prestazione al Nizhny Novgorod Stadium per dimostrare di essere una delle pretendenti alle posizioni che contano. La vittoria contro la Cenerentola del Mondiale russo e la conseguente qualificazione per la fase finale non sembrano in discussione, ma per la nazionale dei Tre Leoni è importante incrementare la differenza reti.
INGHILTERRA
Ci sono partite che si ha l’obbligo di vincere e partite che si ha l’obbligo di stravincere. Per Kane e compagni la partita di oggi rientra nella seconda categoria. Dopo una vittoria arrivata al fotofinish contro la Tunisia, il match di oggi dovrebbe regalare meno tensioni ai tifosi inglesi.
Il Ct Southgate ha due grossi dubbi di formazione, uno di carattere fisico e uno di carattere tecnico. Dele Alli è alle prese con un risentimento alla coscia che potrebbe tenerlo fuori dagli undici iniziali, con Loftus-Cheek pronto a sostituirlo. Sul piano tecnico, invece, sembra ci possa essere spazio per Rashford dal 1′, al posto di Sterling.
INGHILTERRA (3-4-3): Pickford; Walker, Stones, Maguire; Trippier, Henderson, Loftus-Cheek, Young; Lingard, Kane, Rashford. All.: Southgate
PANAMA
La nazionale meno attrezzata di tutto il girone, e forse di tutto il Mondiale, ha retto solo un tempo col Belgio. Gli ottimi 45′ giocati all’esordio hanno acceso i riflettori sui Canaleros che però sembrano comunque destinati a chiudere il girone senza neanche la conquista del primo storico punto.
Quasi sicuramente il primo risultato utile della storia di questa piccola nazionale non arriverà oggi, contro l’armata inglese giuidata da un Kane in stato di grazia. Lo scopo dei centramericani rimane quello di non sfigurare e di colmare l’enorme divario tecnico con una fase difensiva tenace ed un atteggiamento remissivo.
La formazione di Mister Gomez sarà la stessa vista all’esordio: una squadra senza nessuna intenzione di fare la partita e Perez (classe 1981, anni 37) unica punta lì davanti a cercare di difendere i pochi palloni disponibili.
PANAMA (4-1-4-1): Penedo; Murillo, Torres, Escobar, Davis; Gomez; Barcenas, Cooper, Godoy, Rodriguez; Perez: All.: Gomez
Piercarlo Cao

