L’Inter è ancora sotto regime di settlement agreement si ritrova a dover fare i conti con alcune limitazioni.
Limitazioni che riguarderanno sia le possibilità di manovra sul mercato che poi, conseguentemente, la lista Champions da consegnare prima dell’inizio della stagione e che prevederà, per Spalletti, la possibilità di inserire 22 giocatori.
E questi 22 devono essere scelti in base a determinati criteri.
In base a quanto stabilito dalla Uefa, infatti, l’Inter ha chiuso il bilancio a zero, per la stagione 2016/2017 con tanto di approvazione dei conti, comprese le sponsorizzazioni arrivate da Suning su cui si è indagato.
Ma per il club resta in vigore il settlement agreement fino a giugno 2019 per il problema relativo alle quote di ammortamento dei propri giocatori che non sono calate (in sostanza pesano come macigni gli “affari” Joao Mario e Gabigol acquistati a quelle cifre.
L’Inter ad ora ha un margine di 13 milioni: e se decidesse davvero di comprare Nainggolan ipotizziamo per 30 milioni, per poterlo utilizzare in Europa dovrà fare una cessione che porti un entrata non inferiore ai 17 milioni. E così via.
È importante ricordare che il confronto va fatto non rispetto agli acquisti dell’estate scorsa (ad esempio Skriniar, Vecino e Borja Valero) ma rispetto ai giocatori presenti nell’ultima lista presentata alla Uefa, quindi quella della stagione 2016/2017.
Le cessioni “utili” alla causa quindi riguarderebbero i vari Icardi, Perisic, Brozovic, Handanovic, che seguirebbero quelle già compiute di Murillo, Medel, Ansaldi, Banega e – praticamente – Nagatomo.
Giocatori in grado di garantire le entrate più cospicue se si vogliono fare acquisti di un cero tipo.
E soprattutto se li si vuole utilizzare in Champions.
Altrimenti avranno il posto garantito soltanto in A.
Fonte Sportmediaset.it

