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editoriali

Fiorentina, traguardo europeo ancora fallito: Corvino-Cognigni sotto accusa

La Fiorentina, senza tirare neppure una volta nella porta del Cagliari,si è autoeliminata dalla corsa che la vedeva competere insieme al Milan e all’Atalanta per la conquista di uno dei due posti validi per il pass europeo.

Andrea Della Valle, nel post partita ha dichiarato di essere contento dicomela sua squadra ha affrontato la stagione e ha parlato di “nuovo ciclo che ci darà tante soddisfazioni nei prossimi anni”.

A Firenze sperano davvero che sia così ma molti ne dubitano.

Il principale dubbio che assilla i tifosi viola è il passato.

Si, il passato dei cinque anni che hanno visto la Dirigenza viola formata da Cognigni e Corvino che ha visto i viola veleggiare in una posizone di classifica oscillante tra il nono e il decimo posto, ovvero la media fra l’undicesima piazza conquistata nel 2009/10, il tredicesimo posto del 2011/12, l’ottavo del 2016/17 e il nono del 2010/11.

Anche quest’anno finirà più o meno così con la Viola tuttora all’ottavo posto ma a rischio nono con il fatto di non essere neanche testa di serie nella prossima Coppa Italia.

Sempre fuori dalle coppe europee si diceva e i tifosi viola sciorinano i nomi degli allenatori scelti da Corvino artefici del fallimento.

Sinisa Mihajlovic, Delio Rossi, Paulo Sousa l’anno scorso e infine quest’anno Stefano Pioli.

Cambiano gli allenatori, ma non cambia la dirigenza accusata di essere più intenta a far quadrare i bilanci che a programmare l’aspetto sportivo.

Fiorentina monocorde: non si oltrepassano più i 51-52 punti a stagione che non sono sufficienti a garantire il piazzamento europeo ma solo a sfiorarlo ogni anno.

In società, ovviamente la vedono diversamente dai tifosi: li si parla di grande traguardo raggiunto quest’anno con una squadra rifondata interamente e capace di lottare per l’Europa sino alla penultima giornata con grandi giocatori scoperti (Veretout, Pezzella) e giovani campioni (Chiesa) in rampa di lancio.

Questione di punti di vista, ovviamente.

Ma Firenze non ci sta e pretende una Fiorentina competitiva come lo è stata per anni quando era il solo Corvino insieme ad Andrea Della Valle a decidere le sorti viola.

Da quando tutto l’operatosportivo deve essere avallato da Cognigni nessun risultato è stato raggiunto.

Un caso? non si sa.

Ma sui social già la differenza di posizioni tra i tifosi e la dirigenza appare abbastanza chiara…

 

 

 

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