Champions League
Champions League, la nuova formula sarà un girone della morte per tante big: a quota 17 c’è il traguardo ma…
Questa nuova Champions che doveva favorire le grandi sta poco alla volta mettendo in difficoltà le favorite
Tutta colpa delle squadre spacciate alla vigilia e invece capaci di mettere il bastone tra le ruote di, sulla carta, più quotate avversarie. Così, scorrendo questa classifica parziale, ci si rende ad esempio conto che Amorim e il suo Sporting hanno già messo in cassaforte 10 punti e che, ad esempio, Psg, Bayern Monaco o Atletico Madrid hanno molta strada da fare per agganciare il treno delle prime otto e, per dirla tutta, anche poche possibilità di farcela.
L’algoritmo aveva posto a quota 16 punti l’asticella della qualificazione diretta. Provando a immaginarsi, chiaramente con ampio margine di errore, il cammino da qui a fine corsa, la previsione dovrebbe essere corretta. O meglio: con 17 punti si entra quasi certamente nell’elite, con 16 toccherà buttare un occhio alla differenza reti, della cui importanza si era parlato da subito.
Più che i punti da fare, però, è chi li può fare a lasciare di stucco. Lo Sporting, come detto, fresco di lezione al City, accompagnato da un buon calendario e già a 10 punti. Ma anche il Milan, attualmente a quota 6 ma atteso da partite decisamente alla sua portata (Stella Rossa e Girona in casa, Slovan Bratislava e Dinamo Zagabria in trasferta). Poi qualche solito noto, dal Liverpool al City, passando per Barcellona e Inter, per arrivare al Dortmund, non proprio un underdog ma nemmeno tra le favorite della prima ora.
Il gruppetto si allarga poi mano a mano che si scende nei “possibili” punteggi. Ci sono la Juve e l’Aston Villa, il Lille e il Bayern Monaco (lontano ma con un buon calendario, Psg a parte), l’Arsenal e il Real, l’Atalanta, lo Stoccarda e il Psg. Tutti racchiusi in una manciata di occasioni da prendere al volo per non finire nel calderone dei “ripescaggi”.
E attenzione, perché le prime partite della nuova Champions insegnano che niente è realmente prevedibile. Chiedere per informazione all’Atletico Madrid, tre punti fin qui in saccoccia (come il Bayern) o, per contro, al Brest (sette punti in tre partite) o al Celtic piuttosto che alla Dinamo Zagabria. Qualche infiltrata, insomma, alla fine ci sarà e, come diretta conseguenza, qualche testa importante rotolerà fuori dall’Europa. E chissà se l’algoritmo, così preciso nei numeri, questo lo aveva davvero previsto…
(Fonte Sportmediaset)