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Premier League, ripartenza a rischio: i piccoli club contro il “Project Restart”

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Sono sei i club inglesi contrari al progetto che prevede di terminare la stagione in campo neutro.

Sembra che tutto vada bene in Inghilterra, nell’ambito calcistico ma invece non è  cosi, poiché  nella massima serie inglese c’è  una spaccatura fra chi vuole finire la stagione, i top club, e chi invece non la vuole terminare, ossia le squadre che si trovano nelle ultime posizioni, che spingono per non riprendere a giocare così da evitare la retrocessione. Sembrava fosse stato raggiunto un accordo di tra i 20  club, ma come sottolinea oggi il Daily Mail , si nota una netta divisione di interessi, tra grandi e piccoli club. Le società più titolate vogliono disputare le rimanenti partite per garantire la regolarità della stagione, inseguendo un piazzamento utile per partecipare il prossimo anno alle competizioni europee. Ma sono almeno sei i club coinvolti nella lotta per evitare la retrocessione che non sembrano intenzionati a tornare in campo. Con l’annullamento della stagione, la loro permanenza nella massima serie inglese verrebbe garantita anche per la prossima stagione. Uno scontro di interessi che rischia così di sabotare quello che viene chiamato “Project Restart”, il piano del calcio inglese per tornare in campo entro la prima metà di giugno. Nei prossimi giorni, con le indicazioni che giungeranno dal governo e dalle autorità sanitarie, si svolgeranno altre video-conferenze tra i rappresentanti della società per trovare una possibile intesa, che al momento  non appare così scontata.

Francesco Baiocco

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