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L’Uefa non ci sente bene: ignorati i buu razzisti dell’Olimpico

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Questa volta si erano sentiti bene e registrati anche da Sky ma sembra che l’Uefa non li ha sentiti.

Scrive il Corriere dello Sport che per quanto risulta alla Roma, il delegato non ha registrato alcuna anomalia nel comportamento di alcuni tifosi della Curva Sud durante il primo tempo di Roma-Wolfsberger anche se i video di Sky, titolare dei diritti televisivi della partita, mostrano il contrario: al minuto 30, l’attaccante ivoriano Niangbo viene fermato in fuorigioco e subisce la prima selva di buu.

Pochi ma riconoscibili, purtroppo. Il resto dello stadio, molto caldo e affettuoso nei confronti della Roma, li copre con gli incitamenti alla squadra, evitando che l’Uefa li registri. Il secondo episodio avviene poco prima dell’intervallo, dopo un contrasto sotto la Tribuna Tevere. Qui arriva un’altra serie di ululati che però il frastuono dello stadio rende meno udibili, almeno attraverso la registrazione audio-video.

La notizia, riportata dai principali quotidiani, non ha portato per il momento conseguenze disciplinari per la Roma, peraltro sempre molto attiva nello schierarsi contro il razzismo. Se non verranno aperte inchieste Uefa, i sedicesimi di Europa League (andata all’Olimpico) si giocheranno senza limitazioni per i tifosi.

Che dire: e meno male che tutti sono impegnati nella lotta contro il razzismo…

(Fonte Corriere dello Sport)

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